Il GRANDE FREDDO coverà sull’est europeo, poi toccherà all’Italia?
Sempre non trascurabile la continua presenza di riscaldamenti stratosferici sino alla fine di gennaio e in troposfera masse d'aria gelide muoveranno alla conquista dell'Europa e in parte anche dell'Italia.
La relativa tregua che il tempo potrebbe concedere all’inizio della prossima settimana, potrebbe interrompersi bruscamente entro venerdi 15 o al massimo nei giorni immediatamente successivi.
E’ vero che ritroveremo la parziale rimonta dell’anticiclone sin da lunedì 11 gennaio ma la sua azione stabilizzatrice potrebbe svanire rapidamente perchè destinata a raggiungere il nord Europa e non il Mediterraneo centrale.
Lo dicono le mappe in maniera peraltro neppure troppo velata, lo dice anche il caos presente in stratosfera che non potrà non influenzare ciò che accade ai piani più bassi dell’atmosfera.
Una stagione fredda cosi turbolenta non si faceva notare da almeno un decennio sull’Europa e se è agitata ora, figuriamoci cosa potrebbe accadere nella seconda parte dell’inverno, quando il vortice polare solitamente perde ancora più compattezza.
Partiamo allora proprio dalle temperature previste a 10hPa in stratosfera per la metà del mese, guardate dove si posiziona il nocciolo del vortice polare, mentre al Polo è sempre presente un notevole riscaldamento:

Clamorose anche le mappe previste per l’inizio della terza decade di gennaio con il riscaldamento che si allunga sino all’est Europa e sino al nord Africa, mandando il vortice polare stratosferico alla deriva in pieno Atlantico:

Le implicazioni in troposfera si vedono eccome, ma anche ammesso ma non del tutto concesso che non fossero direttamente conseguenti alla circolazione stratosferica, saranno un segnale concreto di vortice polare disturbato, guardate ad esempio le anomalie termiche previste per sabato 16 gennaio da una delle emissioni del modello americano a 1500m:

E questi "sottomedia" si traducono naturalmente in molti tentativi delle masse d’aria gelide di origine artica di tuffarsi nel Mediterraneo. Ci sono diversi modi per farlo, qui sotto ne vediamo alcuni tratti dall’emissione di stamane del modello americano, tutti previsti tra il 15 ed il 20 gennaio:



CONSEGUENZE di due tipi:
–ondate di freddo anche importanti su Europa centro orientale e Italia, dapprima con risvolti nevosi soprattutto in Adriatico e al sud, poi anche sul resto del Paese (attendibilità 40%)
-ondate di freddo anche importanti su est europeo e in parte anche in Italia con neve a bassa quota in Adriatico e al sud, ma sottovento il resto del Paese. (attendibilità 40%)
Terza OPZIONE per ora minoritaria: freddo deviato ad est e scarso coinvolgimento dell’Italia ma successivo inserimento di fronti atlantici e qualche fase perturbata (20%)
Autore : Alessio Grosso