Meteo a 15 giorni: altra *NEVE* per fine anno o fase autunnale PIOVOSA?
Un ramo del vortice polare diretto verso la Francia originerà una risposta perturbata sulla nostra Penisola, di cui non si riesce a cogliere ancora del tutto la caratteristica: invernale con neve a bassa quota o autunnale con prevalenza di pioggia.
Gran trambusto sui cieli dell’Europa tra Natale e l’Epifania. Questo è ormai assodato, così come sembra ormai certa la moderata ondata di freddo tra Natale e domenica 27, seguita dall’affondo di una profonda saccatura sulla Francia entro le prime ore di lunedì 28 con conseguenze nevose in pianura al nord, almeno per qualche ora.
Il dilemma sta proprio nel complemento di tempo (o quantitativo di durata): "per qualche ora": infatti tutto ciò sottende l’azione di venti miti sciroccali in grado di mangiarsi in breve tempo tutto il freddo affluito nelle ore precedenti sul nostro Paese, perchè si accoglie l’ipotesi di una saccatura che scende decisamente ad ovest sul Continente, portando il freddo solo sulla Francia, ecco infatti le temperature previste a 1500m per l’alba di martedi 29 dicembre se passasse questa ipotesi, non rimarrebbe quasi nulla del freddo:

Se invece la saccatura puntasse con il suo "core" in modo più netto il centro del Continente, magari nevicherebbe meno lunedi 28 al nord, ma sarebbe non solo tutta neve, ma il freddo andrebbe protraendosi anche nei giorni successivi, favorendo non solo un clima più invernale, ma altre nevicate a quote basse, non necessariamente limitate al nord, guardate la differenza a 1500m se avvenisse quanto appena esposto:

Tutta l’evoluzione del tempo sino a Capodanno a livello soprattutto termico dipenderà dunque da questo. La media degli scenari depone naturalmente per una soluzione intermedia (sempre perturbata comunque), che vi proponiamo qui sotto:

Ce ne sono però molte altre che spingono la saccatura di quei 100-200km più ad est per assicurare un’evoluzione più invernale del tempo italico, pur sempre votata alla perturbabilità:


Capite bene che in un simile contesto al nord e nelle zone interne del centro, specie su quelle toscane, e sulla Barbagia e sull’alta Gallura in Sardegna la neve potrebbe cadere a più riprese a quote basse o in Valpadana addirittura pianeggianti.
Si resta però appesi alle nuove emissioni per capire dove andrà a posizionarsi questa vasta figura depressionaria. Inoltre si parla anche di un grosso ed ulteriore disturbo all’attività del vortice polare per i primi giorni del 2021, tale da produrre conseguenze invernali anche sull’Europa. Ne parleremo presto in un apposito articolo.
IN SINTESI il tempo da martedi 29 dicembre a lunedi 4 gennaio 2021:
-probabile serie di passaggi perturbati sull’Italia con fenomeni anche nevosi a quote basse a tratti, segnatamente al nord, clima più mite al sud, ventoso e con sbalzi termici. Non mancherà qualche momento asciutto con brevi finestre soleggiate, specie al centro e al sud. Seguite gli aggiornamenti stante l’estrema delicatezza del quadro barico.
Autore : Alessio Grosso