Meteo a 15 giorni: feste con il MALTEMPO e arriverà anche il FREDDO
Arriva un peggioramento alla Vigilia di Natale al nord, in trasferimento verso il medio Adriatico per Natale e seguito da venti freddi da nord-est sino a domenica 27, poi tutto aperto...
Sembra sempre più probabile un peggioramento del tempo di stampo invernale durante le feste di Natale. I modelli convergono verso questa ipotesi. Il maltempo si attiverebbe alla Vigilia al nord con piogge in pianura e neve sulle Alpi, mediamente oltre gli 800-1000m. Ecco la mappa del modello europeo che fotografa la situazione nel pomeriggio della Vigilia:

A Natale nubi e fenomeni trasleranno verso le regioni centrali, insistendo soprattutto in Adriatico, mentre al nord subentrerebbero già delle schiarite, ma con temperature in forte diminuzione per l’inserimento dei venti da nord (finalmente). La neve cadrebbe sull’Appennino centrale e su quello romagnolo oltre i 700m.
Per Santo Stefano nubi e fenomeni, ormai attenuati, raggiungerebbero il meridione, mentre il freddo si estenderebbe anche alle regioni centrali. Ecco le temperature previste per questa giornata a 1500m sull’Europa, notate i valori sino a -12°C sul settore orientale del Continente, mentre nel sud del nostro Paese il freddo stenterebbe a farsi largo:

Per i giorni successivi regna ancora un regime di incertezza, come del resto è normale che sia, vista la distanza temporale e soprattutto la difficoltà che sta mostrando quest’anno il vortice polare nel rimanere compatto. Tutto questo rende anche le emissioni modellistiche contraddittorie tra un’emissione e l’altra.
Al momento l’ipotesi che gode di una maggiore attendibilità, pur risicata, è la seguente: una seconda saccatura affonderebbe sul settore centro occidentale del Continente da domenica 27, portando maltempo su Francia e Spagna e in prospettiva anche sull’Italia con precipitazioni anche nevose a quote basse al nord.
Qui la sequenza offerta dall’emissione di controllo del modello americano, la prima mappa mostra l’intervallo tra una depressione e l’altra, la seconda, entro lunedì 28, evidenzia l’affondo del vortice ad ovest:

Ovviamente bisogna capire cosa accadrà a tutto il freddo che sembrerebbe doversi accumulare sul nord-est del Continente. Interagirà con la depressione?
Oppure: l’alta pressione ridimensionerà il tutto grazie ad una improvvisa accelerazione della corrente a getto, vanificando il progetto perturbato? Staremo a vedere. Non perdetevi tutti i nuovi aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso