Il simbolo della fine del lockdown, dura poco la “boccata d’aria” della Terra
L’immagine parla da sola: l’inizio della fase 2 coincide con la fine della breve boccata d’aria della Terra iniziata a marzo. Il graduale allentamento delle restrizioni in Italia e nel resto del mondo ha come effetto collaterale l’aumento fisiologico dell’inquinamento nell’aria, nei fiumi, nei mari e nei boschi. Proprio quando la Terra ricominciava a respirare dopo decenni di stress, ecco che la boccata d’aria viene strozzata improvvisamente dal ritorno dell’uomo per le strade.
Tante città e metropoli mondiali stanno riaprendo fabbriche e industrie, rimettendo in circolo centinaia di milioni di persone con le proprie auto. Anche l’Italia, nel suo piccolo, contribuirà al ripristino dei livelli di inquinanti ben calati nelle scorse settimane sia nell’aria che nell’acqua. Anzi, i danni per l’ambiente sono già piuttosto evidenti ad appena 3 giorni dall’inizio della fase 2 che ha permesso la riapertura di svariate fabbriche e aziende: l’immagine a corredo dell’articolo mostra il riversamento in mare di scarichi ancora ignoti, capaci di deturpare le cristalline acque del Tirreno in pochi secondi.
L’episodio è avvenuto sul litorale Domizio tra Castel Volturno e Mondragone, in Campania: aziende ancora ignote hanno riversato nel canale Agnena liquami e scarichi che emanano una puzza nauseabonda, stando alle segnalazioni delle persone recatesi sul posto. La natura degli scarichi potrebbe risalire a qualche allevamento di bufale che si trova in prossimità del canale, ma sono ormai alcuni giorni che gli scarichi continuano senza sosta.
“Ho allertato il commissario del Consorzio di Bonifica – dice il consigliere comunale di Castel Volturno, Peppe Scialla – che in mattinata dovrebbe fare un sopralluogo sul posto con i droni. E` stata allertata anche la capitaneria di porto che è già stata sul posto”.
Autore : Redazione MeteoLive.it