00:00 28 Marzo 2019

Meteo a 7 giorni: l’aria fredda proverà a sfondare nel Mediterraneo

Dopo un week-end tranquillo, aria progressivamente più fredda da nord-est in sfondamento verso l'Italia, ma per il malloppo più grosso la traiettoria è incertissima, anche l'Italia tra i possibili obiettivi: se così fosse risvolti anche nevosi e ritorno delle precipitazioni anche al nord, ma per ora sembra più probabile la pista balcanica.

Meteo a 7 giorni: l’aria fredda proverà a sfondare nel Mediterraneo

L’azione della depressione sul meridione si va gradualmente spegnendo e, nonostante non sia in programma una grande rimonta dell’alta pressione, il tempo sull’Italia risulterà buono per tutto il fine settimana.
Quale migliore occasione per godersi delle belle giornate all’aria aperta?
                               

Da lunedì un po’ di aria fredda in quota si infilerà da nord-est e andrà a determinare qualche grado in meno e qualche nota di instabilità in più. E poi? Cosa succederà?

Dove eravamo rimasti con l’ultimo vero peggioramento che si è degnato di far visita al nostro Paese? Al 31 gennaio-1° febbraio, lo ricorderete perché su alcune zone del nord esso aveva prodotto delle nevicate anche in pianura. Poi tanta alta pressione e fenomeni strozzati, in prevalenza relegati su alcune zone del centro e del sud, salvo rari casi.

Dopo due mesi riecco per il 3-4 aprile un altro POTENZIALE affondo depressionario di quelli seri ma ancora troppo "al limite" per essere analizzato nei dettagli; troppa la veemenza con cui la corrente a getto scaraventa il vortice depressionario sull’Europa centrale dal nord-ovest del Continente, ancora eccessiva la resistenza dell’alta pressione. Tutto insomma rischia di scivolare sui Balcani, come successo ormai troppe volte ultimamente.

Il modello europeo però vede coinvolta proprio l’Italia, in pieno, con risvolti che ad oggi farebbero addirittura pensare ad un ritorno della neve a bassissima quota, come accadde ad esempio nel 91 o a bassa quota come durante le vacanze di Pasqua del 98.

Il modello americano invita tuttavia alla prudenza: vede sempre aria fredda riuscire comunque a coinvolgerci ma il grosso del maltempo sfilerebbe ad est coinvolgendo al massimo parte delle nostre regioni adriatiche e lo Jonio.
Ecco lo schema barico che sta facendo tanto discutere: siamo a 5500m, è mercoledì 3 aprile, e si nota chiaramente come il vortice depressionario in affondo verso sud non riesca ad affondare in maniera perentoria sull’Italia:
                               
La stessa situazione la evidenzia anche il modello canadese: l’alta pressione risulterebbe ancora in posizione troppo ingombrante per uno sfondamento del freddo e dunque del tempo perturbato più ad ovest.
                               
La saccatura (lettera S) vista attraverso l’analisi della dispersione dei 21 membri che compongono l’emissione del modello americano sempre per il 3 marzo: rispetto a ieri si nota una maggiore convergenza (10 scenari su 20) a proporre l’ingresso della figura depressionaria, pur breve, nell’area mediterranea, la colorazione viola denota un’alta probabilità che ad ovest insista invece l’alta pressione.

                               

Dunque la situazione è in divenire e vale veramente la pena di essere seguita nel dettaglio perché raramente nel periodo recente era accaduto qualcosa di rilevante, che catturasse l’interesse dei nostri lettori. L’attendibilità dell’ingresso della saccatura nell’area mediterranea si attesta attorno al 35%.

SINTESI previsionale sino a giovedì 4 aprile 2019:
venerdì 29 marzo
: ultimi rovesci all’estremo sud, bel tempo sul resto del Paese, clima freddo al mattino e mite nel pomeriggio.

sabato 30 e domenica 31 marzo: bel tempo ovunque, piuttosto mite.

lunedì 1° aprile e martedì 2 aprile: un po’ di instabilità sulle isole maggiori e sulle zone interne alpine ed appenniniche con annessi brevi rovesci, specie pomeridiani, vento da nord-est moderato, lieve o moderato calo delle temperature.

mercoledì 3 e giovedì 4 aprile: nodo previsionale importante da sciogliere, previsione dunque ancora tutta da scrivere e dettagliare. Possibile peggioramento generale oppure limitato alle sole regioni adriatiche e meridionali, calo termico probabile.
 

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Autore : Alessio Grosso