00:00 15 Giugno 2018

MODELLO EUROPEO: la deriva anticiclonica dell’estate italiana

Diverse giornate di alta pressione sono previste nella terza ed ultima decade di giugno. Vediamo nel dettaglio la nuova previsione del modello europeo.

MODELLO EUROPEO: la deriva anticiclonica dell’estate italiana

La corrente a getto sull’Europa settentrionale risulta assai tesa e vivace, al punto che la distensione dell’alta pressione delle Azzorre verso le latitudini del Mediterraneo appare come una logica conseguenza. Nei prossimi giorni questa figura di alta pressione avrà modo di manifestarsi liberamente lungo il grande bacino del Mediterraneo ed avremo modo di accorgercene grazie ad una drastica riduzione dei fenomeni di instabilità di natura prettamente temporalesca a favore di una situazione più soleggiata con valori di temperatura in generale rialzo.

Farà certamente caldo ma almeno nei primi giorni non avremo a che fare con valori eccessivi; le temperature risulteranno allineate alle medie del periodo e spostando il nostro sguardo alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) troveremo temperature di appena +15/+16 gradi, quindi abbondantemente sotto la soglia dei +20 gradi che rappresenta sovente la linea di confine tra una fase calda dai toni moderati contro una dai toni enfatizzati e violenti. 

Quando durerà l’estate italiana? 

Al momento ancora non si intravede una chiara linea di confine che possa sancire il termine di questa nuova fase atmosferica ma del resto, come l’instabilità ha avuto modo di mantenersi attivamente per molti mesi consecutivi, allo stesso modo un’ipotetica fase di tempo stabile potrebbe anche avere le stesse chances di protrarsi a lungo nel tempo e non ci si dovrebbe stupire più di tanto. Tornando con i piedi per terra ed avvalendoci della previsione del modelli, potremo confermare almeno una settimana di durata ma sono probabili anche una decina di giorni e quindi si arriverebbe con ttranquillità sino al termine di giugno senza grossi intoppi. 

Conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti. 

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Autore : William Demasi