MODELLO EUROPEO: breve sguardo al tempo previsto nella prima decade di maggio
Gli anticicloni punteranno ancora le latitudini settentrionali europee; ecco le possibili conseguenze sul suolo italiano.
Poche garanzie di tempo stabile nè a breve, nè a lungo termine. L’ultimo aggiornamento del modello europeo conferma una circolazione atmosferica piuttosto movimentata anche nel prossimo futuro, laddove alle latutidini mediterranee gli anticicloni verranno spesso e volentieri disturbati dagli impulsi d’aria instabile dapprima provenienti dall’oceano Atlantico, così come è previsto nel corso della prossima settimana (tra lunedì e venerdì), poi anche dai flussi di correnti orientali che entreranno in gioco soprattutto dal prossimo weekend.
A livello sinottico la circolazione risentirà ancora di una forte propensione di questi anticicloni a spingersi verso le latitudini settentrionali, laddove risiederebbe la loro roccaforte più forte. Va da sè che il Mediterraneo verrebbe spesso e volentieri a trovarsi esposto alle circolazioni cosiddette "secondarie".
Elementi di poco conto, se fossimo nella stagione invernale passerebbero quasi inosservati, ma con la radiazione solare di maggio, anche il più piccolo disturbo d’aria fresca alle quote superiori, può sfociare nella formazione di rovesci e temporali improvvisi che solitamente colpiscono con maggiore frequenza le zone interne.
Nei giorni scorsi ed anche questa sera abbiamo citato una circolazione "spuria" di venti nord-orientali che prenderebbe il sopravvento dal prossimo fine settimana. Ad innescarla vi sarebbe proprio il rinforzo dell’alta pressione nuovamente sui settori centro-settentrionali d’Europa, in tal modo la Penisola Balcanica ed il nostro paese verrebbero a trovarsi lungo il fianco meridionale dell’alta pressione, sperimentando condizioni locali di instabilità a sfondo temporalesco, concentrata soprattutto sui rilievi appenninici nelle ore pomeridiane.
Non farebbe freddo, anzi i valori di temperatura dopo il calo previsto in questi giorni, tornerebbero a salire di alcuni gradi, portandosi leggermente superiori alle medie stagionali.
Nei prossimi giorni conferme o smentite su questa linea di tendenza.
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Autore : William Demasi