Modello europeo: primi giorni di maggio sotto una depressione mediterranea, poi…
Vengono confermati scenari di spiccata instabilità sull'Italia nella prima settimana di maggio. Più anticiclone a lungo termine ma senza garanzie di durata.
Una perturbazione si porta in queste ore a ridosso delle nostre regioni settentrionali, determinando un aumento della nuvolosità e la formazione di alcuni intensi temporali che stanno interessando soprattutto la Valpadana. A livello sinottico ci troviamo interessati da un flusso piuttosto teso di correnti meridionali inserite lungo il lato ascendente della saccatura che nei prossimi giorni riuscirà ad isolare una vera e propria circolazione di bassa pressione con perno sul Mediterraneo.
I primi giorni di maggio, terzo ed ultimo mese della primavera meteorologica, esordiranno sotto condizioni di tempo instabile, un gorgo di nuvolosità e precipitazioni che tra martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 maggio, terrà impegnato praticamente tutto il nostro Paese, seppur con precipitazioni che saranno più frequenti al centro ed al nord.
Soltanto addentrandoci nel cuore della prima decade di maggio, il modello europeo pone risalto al rinforzo di una figura d’alta pressione che, lentamente, arriverà a coinvolgere dapprima l’ovest Europa, poi anche i settori centrali del nostro continente.
Lo stivale italiano dal canto suo ancora in una posizione "borderline", per lungo tempo rischia di trascinarsi dietro l’instabilità termoconvettiva pomeridiana dovuta alle residue infiltrazioni d’aria leggermente più fresca ed instabile dai quadranti orientali.
Sul fronte delle temperature, dobbiamo segnalare un ribasso dei valori nei primi giorni di maggio, poi una nuova risalita da sabato 5 in avanti, motivata dal rinforzo dell’anticiclone sull’Europa e dall’interruzione del forcing portato dalle depressioni in arrivo dall’oceano Atlantico che in questo contesto appaiono poco più di una parentesi.
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Autore : William Demasi