00:00 14 Marzo 2018

Aria GELIDA continentale nel cuore di marzo: ecco le conseguenze sull’Europa e sull’Italia

Una nuova dinamica retroattiva trascinerá masse d'aria GELIDE di origine nord-est europea verso la fascia delle medie latitudini. Eccone gli effetti sul nostro continente e sul tempo di casa nostra.

Aria GELIDA continentale nel cuore di marzo: ecco le conseguenze sull’Europa e sull’Italia

Gli effetti portati dall’intenso surriscaldamento stratosferico polare di metà febbraio, si diluiscono anche in questa mensilitá di marzo che appare lontana dagli standard primaverili a cui siamo stati spesso abituati in queste ultime annate. A livello sinottico troviamo quindi un nuovo anticiclone alle elevate latitudini, in un triangolo di territorio compreso tra l’Oceano Atlantico settentrionale e la Penisola Scandinava. Dal movimento in senso orario delle correnti all’interno di questo vistoso anticiclone, aria gelida di origine artico continentale verrà "strappata" alle sue terre di origine per essere trascinata di forza verso l’Europa centrale ed occidentale, in seno ad un flusso di correnti prettamente da est. 

Su questo ormai i modelli sembrano abbastanza chiari, il grosso dell’aria fredda riguarderà più nello specifico i settori centrali del nostro continente, spingendosi nel fine settimana sino al Regno Unito. Città come Parigi o Londra torneranno a vedere la NEVE sino a quote pianeggianti persino nel mese di marzo inoltrato. 

Nel fine settimana il Mediterraneo ritornerà sede di una cosiddetta "depressione da contrasto" che riporterà condizioni instabili anche sul nostro Paese. Seppur senza esserne interessate direttamente, sulle regioni settentrionali, la vicinanza del nocciolo gelido in arrivo dall’Europa continentale, porterebbe una flessione delle temperature associata a limite delle nevicate posto a quota molto bassa, se non addirittura in pianura (domenica 18, lunedì 19). 

Sulle regioni centrali e meridionali prevarrebbe l’azione instabile ma tiepida portata dalle masse d’aria di origine mediterranea. Su queste regioni soltanto nella terza decade di marzo potrebbe farsi sentire l’azione più fredda portata dalle masse d’aria artiche, spinte sul Mediterraneo da un blocco anticiclonico sull’oceano Atlantico.

Tornando alla delicata situazione prevista a cavallo tra il termine di questa e l’esordio della prossima settimana, un po’ di incertezza rimane sullo stabilire QUALE sarà la traiettoria precisa della "goccia" gelida continentale che alcuni modelli fanno sprofondare sul golfo del Leone (portandovi condizioni più fredde anche su parte del nostro Paese) mentre altri modelli la fanno viaggiare dritta e spedita verso l’oceano Atlantico. In questo secondo caso, gli effetti sul nostro territorio nazionale sarebbero più contenuti.

Seguite gli aggiornamenti su meteolive.it 

Autore : William Demasi