Fede opta per le nuvole al posto di Moretti
Le "eresie" dell'Espresso e altre diavolerie.
Federico Ferrazza fa davvero rizzare i capelli nell’articolo che pubblica sull’Espresso riferito alla particolare stagione estiva appena trascorsa.
Leggiamone insieme qualche passo laddove ad esempio si riferisce al caldo di giugno 2002: “Quando le colonnine di mercurio hanno fatto
registrare temperature record: ben oltre i 35 gradi, anche al di sopra dei 1.500 metri di altezza.” Accidenti, si sarebbero sciolti tutti i ghiacciai, quasi 40°C a 2000 m?
Continua Ferrazza: “Tra luglio e gli inizi di agosto si sono registrati circa venti giorni con temperature inferiori alla media del mese e con elevate precipitazioni. Una situazione che nel nostro Paese non si presentava da almeno due secoli.”
Ci farebbe sapere che dati dispone Ferrazza del 1800.
Conclude (era ora): “anche nei prossimi anni potremo avere stagioni simili. Un clima che si sta avvicinando sempre di più a quello delle fasce tropicali con un giugno molto caldo e un luglio che si trasforma nella stagione delle piogge.”
Ecco come trasformare l’episodio di un anno in un trend ciclico, dando per scontata una ripetitività che il tempo non ha mai avuto.
Memorabile: “sulle regioni del nord-est, in questi giorni sta soffiando addirittura vento di Tramontana che rende le piogge ben più pericolose.”
Davvero inammissibile e incomprensibile questo punto. Il nord-est? Ma è sicuro? Con il vento da nord non c’è effetto stau sul Triveneto, poche le piogge con questa configurazione.
Passiamo ad Emilio Fede che, nel suo quotidiano scontro con l’attore e regista Moretti, si è talmente infervorato da chiedere espressamente alla regia di togliere il volto dei leader dei girotondini dalle immagini sullo sfondo del tg4. Dopo una certa insistenza Fede è riuscito nel suo intento. Al posto del regista sono comparse le nuvole e Fede ha commentato: “meglio le nuvole di Moretti, bene”. Anche questo serve a fare pubblicità occulta alla meteorologia.
Incredibile lite tra meteoman alla tv australiana: un certo John Woods, un giovane meteorologo di Sydney, è quasi venuto alle mani con un collega più anziano durante una trasmissione dedicata al cambio climatico: battendo le scarpe sul tavolo come l’ex Presidente sovietico Kruscev, Woods ha mostrato alcuni studi sul modesto effetto che i gas serra avrebbero sul cambio climatico, ricevendo prima una sonora risata di derisione dal collega e poi anche un pugno. Insomma il meteo non è bello se non è litigherello…
Autore : Alessio Grosso