00:00 6 Gennaio 2018

Occhi puntati sulla prossima perturbazione: dove colpirà di più?

Un nuovo sistema nuvoloso riporterà sul nostro Paese condizioni atmosferiche INSTABILI; vediamo nel dettaglio quali saranno i settori più colpiti, con un occhio speciale alla quota delle nevicate che risulteranno abbondanti.

Occhi puntati sulla prossima perturbazione: dove colpirà di più?

La situazione atmosferica relativa all’immediato futuro, sarà caratterizzata dall’entrata in scena di una figura depressionaria che, almeno per un paio di giorni, perderà l’alimentazione fredda proveniente dalle latitudini artiche. Il risultato sarà una scarsa portanza della corrente a getto ed un corpo nuvoloso dalla lenta evoluzione che determinerà un inasprimento dei fenomeni sull’angolo nord-occidentale italiano. Il nostro Paese verrà coinvolto da una circolazione assai attiva di venti sciroccali, quale risultato diretto dello sprofondamento della circolazione depressionaria verso latitudini meridionali.

La prima fase di questa lunga parentesi di tempo perturbato, coinvolgerà l’angolo nord-occidentale già dalle prossime ore; ritroveremo alcune precipitazioni sui settori centro-occidentali della Liguria, nonchè sull’area alpina lombarda, alto piemontese e valdostana. L’intensificarsi dello Scirocco previsto domani, domenica 7 gennaio, determinerà un forte effetto di sbarramento dell’aria umida nei confronti del baluardo alpino occidentale ed è qui che verrà a crearsi una situazione potenzialmente pericolosa.

Sulla Riviera Ligure di Ponente e lungo le Alpi piemontesi/valdostane, alcuni modelli ad area locale (LAM), mettono in luce accumuli sino a 300 millimetri di pioggia nei fondovalle e nelle aree di pianura limitrofe. Il range temporale in cui sono stimate queste precipitazioni, copre l’arco delle 48 ore, verranno a crearsi le condizioni per un alto rischio di stress idrogeologico.

Scendendo più nello specifico, il momento di massima intensità della pioggia dovrebbe verificarsi tra la seconda metà di domenica sino alla tarda serata di lunedì. Soltanto in seguito, e cioè nella notte tra lunedì e martedì, la nostra perturbazione compierà finalmente dei passi più decisi verso oriente, liberando le regioni settentrionali dalla morsa del maltempo. A quel punto le precipitazioni conquisterebbero anche le regioni di nord-est ed i versanti di medio/alto Tirreno, seguite da un ribasso della temperatura.

NEVE: dove e quando potrà cadere?

In virtù di una avvezione sciroccale molto potente, lo zero termico verrà a trovarsi piuttosto in alto, e questo confinerà sin da subito il limite delle nevicate a quote superiori i 1000 metri.

Tra il pomeriggio e la serata odierna, quota neve prossima ai 1000 metri sull’ovest Piemonte ed il cuneese, limite dei fiocchi sino a 1300 metri sulle Alpi e Prealpi lombarde, possibili spruzzate sulle cime più alte dell’Appennino settentrionale. Domani il limite dei fiocchi previsto in salita sino a 1300 metri su Alpi piemontesi e cuneese, 1500 metri su quelle Lombarde. Lunedì limite dei fiocchi 1400 metri su ovest Alpi, sino a 1600/1700 metri su Alpi centrali ed orientali. 

Aree più colpite: Alpi Liguri (solo le vette più alte), Alpi Cozie, Alpi Graie. Come detto in precedenza, fascia oraria a rischio tra le ore 12.00 di domenica e le ore 21.00 di lunedì. Al di sopra dei 1200/1400 metri, gli accumuli di manto bianco saranno estremamente abbondanti, superiori anche ai 100cm nell’arco delle 24 ore. Prestare attenzione. 

 

Autore : William Demasi