Le configurazioni bariche tipiche dell’autunno
Analizziamo la distribuzione della pressione a scala europea che molto spesso caratterizza il periodo autunnale.
L’autunno è di norma un periodo di transizione, tra la stagione calda estiva e i primi rigori dell’inverno. Come ogni stagione “di passaggio” è caratterizzata da notevole instabilità atmosferica che si manifesta sottoforma di piogge e temporali.
Le situazioni di maltempo più pesanti per la nostra Penisola si hanno tra la fine di settembre e il mese di ottobre per il nord Italia, mentre per il centro e il sud le condizioni propizie per l’arrivo di piogge intense si hanno tra il mese di novembre e i primi di dicembre.
Tuttavia non sempre l’autunno si comporta allo stesso modo. Capita, a volte, che la stagione autunnale si comporti quasi come un proseguimento più blando dell’estate, almeno nel mese di ottobre, con l’invasione di alte pressioni africane o sub-tropicali che mantengono temperature di tutto rispetto specie al centro-sud.
Queste situazioni finiscono, poi, per essere bruscamente interrotte da intensi episodi di maltempo che determinano anche un crollo verticale delle temperature.
La stagione autunnale, quasi sempre, è dominata dalle correnti atlantiche che trasportano perturbazioni dall’oceano verso levante, raggiungendo le nostre zone.
L’azione del Mediterraneo, che è un mare molto caldo, crea le condizioni per la formazione di depressioni che rallentano il normale spostamento verso levante dei fronti perturbati. Tipico è il caso della “ciclogenesi sul Golfo ligure” che determina piogge copiose su tutto il centro-nord. Con il suo movimento verso sud-est tale depressione finisce per coinvolgere tutta la Penisola con piogge più o meno intense. Tali condizioni sono chiamate anche “tempeste equinoziali”.
Frequenti sono anche le depressioni africane o afro-mediterranee, che si originano a seguito di discese di aria fredda che dall’Atlantico si portano verso il Marocco, attivando una risposta di correnti umide meridionali sul nostro Paese. Di norma le regioni più colpite da queste depressioni sono la Sardegna e il centro-sud, ma talvolta anche il settentrione viene interessato.
Dalla metà del mese di novembre, l’Italia comincia ad essere interessata dalle prime discese di aria fredda da nord, che determinano intensi peggioramenti e un calo sensibile delle temperature con le prime nevicate.
In poche parole, l’autunno risulta la stagione più piovosa per molte zone del nostro Paese, anche se i massimi di pioggia per il meridione d’Italia si hanno nel periodo invernale.
Autore : Paolo Bonino e Alessio Grosso