Peggioramento del 24-25: il modello americano il PRIMO a segnalarlo!
MeteoLive il primo sito meteo a crederci.

Il modello americano nel lungo termine è quasi sempre il primo a leggere cambiamenti importanti del tempo e quando insiste con più emissioni, come è capitato in questa e in altre occasioni, finisce per trascinarsi dietro anche gli altri modelli, anche quelli che molti ritengono più blasonati.
Il modello europeo, miope per giorni, per lo stesso periodo proponeva alta pressione ad oltranza, mostrando il vortice che il modello americano vedeva influenzare almeno mezza Italia da lunedì 24, completamente defilato verso il nord-est del Continente.
Il modello americano invece ha sempre
segnalato, cogliendolo già da diversi giorni, il coinvolgimento del nostro Paese nella saccatura del 24-25 e gli altri, dopo qualche tentennamento, lo hanno finalmente seguito e addirittura arrivano a proporre peggioramenti anche più incisivi di quello suggerito dall’americano.
Alla fine la verità starà nel mezzo ma questo breve editoriale vuole far comprendere ai lettori che se MeteoLive segue spesso il modello americano è perché lo trova spesso il più affidabile nel lungo termine, mentre nel breve termine il modello europeo legge meglio la complessa orografia del nostro territorio.
Certo, parliamoci chiaro, per quanto riguarda le irruzioni fredde invernali, anche il modello americano spesso è costretto a tornare sui propri passi, ma gli altri non riescono comunque a fare meglio di lui e di strumenti non ce ne sono altri.
Autore : Alessio Grosso
