La tromba marina di Lido riccio di Ortona (CH) dell’11 Agosto
Le foto ci sono state fornite dal Sig. Renato Montebello
Ecco una splendida testimonianza fotografica su uno degli eventi più spettacolari al quale possiamo assistere sul nostro territorio: la tromba marina.
Si tratta di un fenomeno vorticoso molto frequente, soprattutto su zone dove il mare è relativamente più caldo rispetto ai dintorni, o nei golfi con fondale basso, e si verifica generalmente in condizioni di instabilità atmosferica.
In particolare la situazione che si presentava in quei giorni era estremamente favorevole alla nascita di trombe marine; infatti era transitato da poche ore un fronte freddo, ed era nata una depressione piuttosto profonda sulle regioni settentrionali italiane.
In queste condizioni, se la temperatura del mare risulta abbastanza alta ed in quota scorre aria relativamente più fresca, l’energia immagazzinata nei bassi strati deve essere in qualche modo dissipata verso l’alto.
In mancanza di vento al suolo o nei bassi strati, l’unico modo per ristabilire un equilibrio, seppur temporaneo, è la genesi di un moto vorticoso che trasporti l’aria calda in quota facendole percorrere una strada la più lunga possibile.
Ecco come e perché nascono le trombe marine: in particolare nelle foto si vede un imbuto filiforme e contorto alla base di un cumulonembo in formazione; la forma serpeggiante è dovuta appunto alla diversa velocità dei venti alle varie quote.
Nella seconda foto si vede la tromba che comincia a spezzarsi in alcuni punti; ciò può essere dovuto a vari fattori: un cambiamento della direzione del vento ad una certa quota, sintomo dell’ulteriore crescita del cumulonembo, oppure, più probabilmente, un rovescio di pioggia che ha investito la tromba ed ha quindi inibito i moti verso l’alto.
Va comunque notato lo “sbuffo” alla base della tromba, sintomo sia dell’acqua centrifugata da parte dell’imbuto sulla superficie marina, sia della rapida condensazione del vapore acqueo contenuto nell’atmosfera a causa del brusco abbassamento della pressione generato dalla tromba stessa.
Autore : Redazione