ANALISI STRATOSFERA: in marcia verso uno SPLIT del Vortice Polare?
Intenso surriscaldamento della temperatura in sede stratosferica potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione generale delle masse d'aria in Europa nel mese di Febbraio. Ecco cosa sta succedendo in questi giorni nei piani alti della nostra atmosfera.
Un evidente surriscaldamento della temperatura nella stratosfera polare si manifesta in questa parte conclusiva di gennaio. Stiamo parlando di un evento di surriscaldamento piuttosto importante, con rialzi della temperatura che, alla quota di 10hpa (circa 10.000 metri), varcheranno i +35°C in una manciata di giorni. Nella seconda metà dell’inverno questi fenomeni di improvviso e potente surriscaldamento, sono in realtà piuttosto comuni e risultano oltremodo amplificati dall’aumento della radiazione solare.
Raramente questi fenomeni riescono a propagarsi efficacemente nella sottostante fascia troposferica, riuscendo così ad influenzare la circolazione nei piani bassi della
nostra atmosfera.
Almeno in questo frangente, alcune proiezioni modellistiche propendono invece per la diffusione di questo elemento di disturbo dalla stratosfera alla troposfera, con effetti che potrebbero farsi sentire sulla circolazione del nostro emisfero già sul finire della prima decade di febbraio.
L’unico elemento al momento ipotizzabile con ragionevole certezza, sarà il rallentamento della corrente a getto zonale, cioè nella forza e nell’irruenza dei venti occidentali che, dopo aver raggiunto un sussulto nei primi giorni del nuovo mese, saranno poi soggetti ad una inevitabile battuta d’arresto. Lo step successivo a tale evoluzione riporterebbe nuovamente flussi di calore ad intrudere la massa del
Vortice Polare, dando poi origine a delle onde di Rossby molto ampie e spigolose, così come sembrano a tutti gli effetti ipotizzare alcune delle previsioni deterministiche rivolte alle lunghe distanze previsionali.
Ammesso e non concesso che tali dinamiche di disturbo possano o meno andare a buon fine, resta comunque da valutare se le tali masse d’aria fredda potranno ancora una volta raggiungere il nostro continente. Al momento la strada verso l’Europa potrebbe essere agevolata dallo snowcover (copertura nevosa) ancora in ottimo stato, un elemento di fondamentale importanza al fine di ridurre il cosiddetto "attrito" di una eventuale massa d’aria fredda che tenti un approccio dalla fascia delle alte verso la fascia delle medie latitudini.
Nei prossimi aggiornamenti sapremo senz’altro darvi qualche informazione più accurata.
Autore : William Demasi