MODELLO AMERICANO: nel regno dell’anticiclone ma sino a quando?
Agli esordi di una nuova fase anticiclonica per l'Italia e l'Europa; ecco cosa dovremo aspettarci nei prossimi giorni, ipotizzando una possibile durata della fase stabile.
Durante il periodo invernale, quando nelle corse dei modelli appaiono delle previsioni di forte anticiclone, il rischio d’avere una lunga recidiva alla fase di tempo stabile che tipicamente si accompagna a queste situazioni sono più che concrete; le figure di alta pressione invernali, al contrario di quelle estive, rappresentano infatti il risultato, la conseguenza più diretta portata da un ricompattamento del Vortice Polare che fatica a ricevere delle azioni di disturbo in grado di modificarne la stabilità.
Ecco perchè la nuova fase anticiclonica potrebbe persistere sul nostro continente per
diverse altre giornate, rappresentando la conseguenza più diretta portata da un rinforzo della corrente a getto sull’oceano Atlantico, le cui cause di origine poggiano pertanto radici in quello che è il comportamento del nostro Vortice Polare.
Ebbene la grande figura di bassa pressione protagonista dei nostri inverni, senza ricevere alcun supporto dai piani alti dell’atmosfera (la cosiddetta stratosfera), nell’immediato futuro sarà comunque in grado di rinforzare la propria rotazione attorno ad un asse collocato nelle vicinanze del Polo Nord Geografico, le
azioni di disturbo saranno modeste e circoscritte, agevolando al più l’innescarsi di alcuni modesti scambi meridiani che trascineranno masse d’aria fredda sui settori orientali d’Europa.
Tale situazione al momento non pare avere una reale data di termine, in quanto anche nelle lunghissime distanze i modelli seguitano a vedere la persistenza di un pattern che porterebbe frequenti anticicloni sui settori centrali oppure occidentali d’Europa, mentre le azioni fredde ed instabili sarebbero limitate alle aree più orientali del continente.
Una previsione per certi versi sconfortante, addirittura desolante per gli amanti del freddo e dell’inverno, certamente una buona notizia per chi il freddo lo detesta.
Autore : William Demasi