Festività di NATALE: quale tipo di tempo ci aspetterà?
ANALISI COMPARATA tra la previsione del modello europeo e quella della controparte americana. Uno sguardo anche al giorno di Santo Stefano.
Con tutta probabilità per quanto riguarda la mensilità dicembrina, il VERO acuto del maltempo in chiave invernale si consumerà proprio in queste giornate; la NEVE sino a quote pianeggianti tornerà infatti a farsi vedere su diverse delle nostre regioni settentrionali. Un vivido sussulto della stagione invernale destinato però a durare lo spazio di poche giornate, poichè precocemente divorato da un brusco rinforzo della tensione zonale che dalla seconda metà della settimana, porterà con sè il rinforzo delle fasce anticicloniche rivolte alle medie latitudini del continente.
Proprio sotto le Festività di Natale questo assetto barico parrebbe quindi essere lo scenario in assoluto predominante. Abbiamo tuttavia alcune sostanziali
differenze tra quella che è la previsione del modello europeo e quella calcolata dal modello americano; l’assetto generale delle correnti in ambito continentale, così come la posizione assunta dai grandi centri di alta e di bassa pressione rimangono gli stessi per ambo le previsioni ma gli effetti cosiddetti su "microscala" potrebbero invece subire delle sostanziali modifiche.
In ottica invernale l’ipotesi del modello europeo resta quella un po’ meno pessimistica; ad un rinforzo della corrente a getto occidentale andrebbero infatti a costruirsi delle modeste ondulazioni con possibilità di NEVE sulle Alpi (specie i crinali di confine), Favonio sulla Valpadana e poi una "strisciata" d’instabilità lungo il versante Adriatico nel giorno di Santo Stefano.
La tesi messa in luce dal modello americano propone invece una maggiore ingerenza dell’anticiclone sul Mediterraneo; le correnti sarebbero di tipo occidentale e con esse farebbero comunque capolino degli annuvolamenti a carattere sparso che interesserebbero soprattutto i versanti tirrenici del Paese. Nelle aree esposte, qualche precipitazione sporadica non sarebbe affatto da escludere ma il contesto delle temperature resterebbe piuttosto mite.
Nel complesso l’andamento del tempo per il periodo natalizio parrebbe comunque allontanarsi dagli standard d’inverno così come stiamo assistendo in queste ore. Rimane comunque la possibilità d’avere ulteriori apporti di manto bianco lungo l’arco alpino, mentre sul resto d’Italia il contesto termico risulterebbe in media col periodo stagionale in atto.
Autore : William Demasi