ANALISI MODELLO EUROPEO: prima un po’ di FREDDO, poi di nuovo la PIOGGIA?
Interessante l'evoluzione di questa mattina contemplata dal modello europeo.
Fuori le giacche pesanti dagli armadi…non ancora i cappotti, ma l’egemonia della mitezza sembra essere finita, quantomeno al nord e al centro.
Tra lunedì 7 e mercoledi 9 novembre l’Italia sarà lambita da una potente azione fredda che prenderà di mira segnatamente l’Europa nord orientale.
Tra martedi 8 e mercoledi 9 si potrebbero sfiorare isoterme attorno a -16° a 1500 metri nell’area del Baltico, corrispondenti a temperature ben al di sotto dello zero a livello del suolo.
L’Italia verrà lambita dalla parte più meridionale di questa ondata fredda, con isoterme tra 0° e -1° a 1500 metri sulla verticale del nord Italia (prima mappa).
Le isole e le regioni meridionali saranno invece alle prese con temporali anche intensi, anche se in un contesto non particolarmente freddo.
La posizione defilata dell’alta pressione delle Azzorre situata sul vicino Atlantico, consentirà nuove incursioni fredde da nord-ovest verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo.
Nella seconda mappa, valida per domenica 13 novembre, notiamo l’approccio di una nuova figura di maltempo che dal nord Europa si catapulterà in direzione del Mare Nostrum (Frecce blu).
Tra lunedi 14 e martedì 15 novembre, la saccatura nord europea potrebbe entrare nel Mediterraneo (terza mappa).
La formazione di una struttura depressionaria autonoma tra le Baleari e la Sardegna invierà aria umida in direzione dei settori italici di ponente e al nord.
Un marcato peggioramento potrebbe intervenire su questi settori del nostro Paese, anche se in un contesto solo relativamente freddo.
Sull’angolo di entrata di questa saccatura sussistono ancora parecchi dubbi, che cercheremo di risolvere con l’aiuto delle prossime uscite modellistiche.
Autore : Paolo Bonino