In discesa le quotazioni dell’alta pressione nella prima metà di giugno
Appare ulteriormente ridimensionata l'entità della rimonta anticiclonica subtropicale attesa sul centro-ovest Europa nel corso della prossima settimana. In sintesi la linea di tendenza attesa per la prossima settimana.
L’alta pressione proprio non vuole decidersi ad entrare in scena; circolazioni d’aria piuttosto fresca ed instabile continuano infatti ad imporre il proprio predominio non solo sui settori centrali d’Europa ma persino alle latitudini più basse cui appartengono le aree climatiche dell’area mediterranea.
In tal senso acquista ancor meno rilevanza la rimonta anticiclonica attesa nel periodo compreso tra mercoledì 8 e giovedì 9 maggio: l’alta pressione rinforzerà soprattutto sui settori centro-occidentali d’Europa, portando comunque dei riflessi anche sul tempo di casa nostra. Le temperature accenneranno infatti una ripresa rispetto ai valori attuali, anche se il quadro circolatorio generale rimarrà ancora influenzato dall’instabilità che a più riprese condizionerà lo stato del tempo atmosferico in ambito italiano ed europeo. A livello generale fallisce miseramente ogni stabile tentativo d’espansione delle fasce anticicloniche subtropicali sul bacino del Mediterraneo.
Nel periodo a cavallo tra il termine della prima e l’esordio della seconda decade di giugno, spicca infatti all’occhio il rinforzo di una nuova circolazione d’aria fresca di origine nord-orientale europea. Tale circolazione depressionaria strutturata soprattutto ai livelli superiori dell’atmosfera, sarebbe in grado di coinvolgere anche il nostro Paese, portando una recrudescenza dei fenomeni di instabilità termoconvettiva che potranno facilmente sfociare nella formazione di temporali talora anche intensi, prevalentemente concentrati nelle zone interne e montuose di Alpi ed Appennino. Tale fase dovrebbe riguardarci soprattutto tra giovedì 9 e venerdì 10, con fenomeni più organizzati sul Mezzogiorno.
Farebbero seguito ancora ulteriori tentativi di rinforzo dell’alta pressione sull’ovest Europa, senza che questi ultimi possano riuscire a conquistare definitivamente alcun angolo del nostro continente. Attorno la metà di giugno, l’ultima parola verrebbe infine lasciata ad una nuova "spazzolata" di venti freschi oceanici con effetti tutti da verificare.
In linea generale si riconferma ancora un periodo caratterizzato da una dinamicità atmosferica piuttosto spiccata, nella quale gli anticicloni avranno vita difficile, mentre le aree instabili e più fresche portate da una o l’altra circolazione, avranno ancora il predominio sulla scena.
News nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi