METEO A 15 GIORNI: ipotesi sulle mosse dell’aria fredda ARTICA in Europa
Nei prossimi giorni l'Europa sarà interessata da una vasta circolazione di bassa pressione direttamente alimentata dalle masse d'aria più fredda in arrivo dall'Artico scandinavo. Incerto il comportamento di questa vasta depressione sulle lunghe distanze previsionali; una possibile chiave di lettura, commentando le attuali SSTA (anomalie termiche superficiali) dell'oceano Atlantico.
Prospettive tutt’altro che stabili quelle attese sul nostro continente in questo scorcio di aprile, una vasta depressione alimentata da masse d’aria fredda provenienti dall’Artico scandinavo, terranno infatti sotto scacco la circolazione atmosferica dell’intera Europa, facendo di fatto compiere anche sul Mediterraneo, un balzo indietro alla stagione primaverile. Tale situazione sarà oltremodo favorita dalla presenza di un vistoso anticiclone sull’oceano Atlantico, disposto lungo il senso dei meridiani a generare un vero e proprio blocco; ne scaturirà un flusso piuttosto intenso di correnti settentrionali fredde che ci terranno compagnia almeno sino alla fine di aprile.
Desta tuttavia curiosità la vasta anomalia termica negativa presente nelle temperature superficiali dell’oceano Atlantico. Tale anomalia trae origine dalla spiccata ablazione (scioglimento) dei ghiacci artici in corrispondenza della Groenlandia, processo che determina un grande sversamento d’aria dolce direttamente sull’oceano Atlantico.
Ebbene tale anomalia potrebbe di fatto funzionare come un vero e proprio "polo attrattore" nei confronti delle masse d’aria più fredde, siano esse di origine nord-atlantica, oppure come in questo caso, di origine ARTICA.
Potrebbe quindi essere QUESTA la chiave di lettura circa l’evoluzione del tempo su scala europea nel periodo compreso tra la fine di aprile e la prima decade di maggio?
Qualche segnale in tal senso sembra provenire anche da alcune delle previsioni calcolate dal centro di calcolo americano; su questo articolo abbiamo deciso di proporvi la previsione deterministica relativa al Run di Controllo che prevede entro la fine della mensilità attuale, un certo "sprofondamento" delle masse d’aria più fredda sull’oceano Atlantico, sino alle basse latitudini dell’Europa occidentale. Trattasi ovviamente di congetture, il grado di incertezza previsionale rimane infatti ancora molto elevato.
A favore di questa evoluzione, possiamo chiamare in causa anche il periodo primaverile ormai avanzato; col progressivo surriscaldamento del continente africano e delle zone d’Europa a clima continentale, anche senza scomodare anomalie termiche negative delle acque superficiali oceaniche, l’aria fredda sarà oltremodo agevolata nel percorrere una via "occidentale", cercando come "riparo" la frescura sempre presente anche nel pieno dell’estate sul nostro oceano Atlantico. Il continente europeo potrebbe invece divenire sempre più soggetto ad un riscaldamento della temperatura caratteristico dei climi continentali.
Dopo la fase instabile e più fredda attesa nei prossimi giorni, noi di redazione METEOLIVE spezziamo quindi una lancia a favore per un nuovo addolcimento delle temperature entro la prima decade di maggio, con strascichi di instabilità ed il transito di qualche perturbazione sulle regioni del centro-nord, maggiori chances di tempo buono al sud.
Conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi