Meteo a 15 giorni: in attesa di novità dal Polo…
Come evolverà il tempo dopo l'Epifania?
Osservando la mappa relativa al nord emisfero per domenica 3 gennaio si nota il notevole disturbo apportato alla compattezza del vortice polare dall’inserimento sin sul Polo di aria mite, di matrice subtropicale, schizzata verso nord sia a causa del forcing delle correnti atlantiche in inserimento sull’ovest del Continente che della discesa di aria gelida lungo l’est europeo.
Un anticiclone sul Polo come vedete in questa occasione corrisponde ad un gelo estremo sull’est del Continente, ma non sul resto dell’Europa; esso avrà comunque il merito di favorire finalmente l’approfondimento di una depressione in sede mediterranea con il ritorno delle precipitazioni sul nostro Paese.
Nei giorni successivi la figura anticiclonica
polare perderà significato ma il disturbo arrecato continuerà a manifestarsi e sperimenteremo il transito di fronti perturbati atlantici, anche se le depressioni principali correranno a nord delle Alpi. Di conseguenza gli effetti saranno limitati e passeggeri, tuttavia sufficienti a garantire: variabilità, qualche precipitazione e un sufficiente ricambio d’aria.
Le cose potrebbero nuovamente aggravarsi se l’anticiclone subtropicale decidesse nuovamente di infilare il "becco" nel Mediterraneo, cosa che tutti i modelli che si spingono ad analizzare il lungo termine tendono a mostrare dal 12 gennaio in poi e non si sa chiaramente per quanto.
A questo punto non resta che aspettare di capire cosa succederà sul Polo, naturalmente in stratosfera: certamente un riscaldamento si manifesterà, ma resterà da capire se e quando potrà nuovamente favorire episodi veramente degni dell’inverno anche in casa nostra.
RIASSUMENDO dal 7 gennaio in poi:
-ancora variabilità con qualche precipitazione ma in un contesto termico relativamente mite sino al giorno 10
-poi rimonta possibile degli anticicloni e tempo piuttosto stabile e sempre mite sino a metà mese.
Autore : Alessio Grosso