Ultimissime della sera: una lunga sequenza di giornate anticicloniche, ma…
La previsione del centro di calcolo europeo conferma una lunga parentesi anticiclonica sul Mediterraneo. Qualche novità emerge dal quadro previsionale relativo alla seconda decade di dicembre.
Situazione attuale: giornata di tempo stabile e soleggiato su quasi tutto il Paese. Addensamenti nuvolosi sparsi si sono manifestati lungo le coste del versante tirrenico ma senza avere particolare intensità/compattezza. Segnaliamo anche passaggi di addensamenti cirriformi sulle regioni settentrionali, senza particolari conseguenze. Ventilazione occidentale con clima molto mite sia al suolo che in quota. Ancora abbastanza scarsa la presenza delle nebbie sulla Valpadana, fenomeno che andrà intensificandosi nei prossimi giorni.


Nei prossimi giorni commenteremo il più classico degli schemi circolatori caratteristici della NAO (North Atlantic Oscillation) in fase positiva. In buona sostanza l’alta pressione si manifesterà in modo molto persistente e diffuso sui settori meridionali dell’Europa ed il bacino del Mediterraneo. La potenza raggiunta da questa figura barica sarà direttamente proporzionale all’attività depressionaria prevista sull’oceano Atlantico; il centro di calcolo europeo mette in evidenza vistose circolazioni di bassa pressione con valori ragguardevoli, sino a 960-950hpa.
Trascorreranno le giornate ma saranno ben difficili degli stravolgimenti decisi in grado di modificare questo schema circolatorio; in buona sostanza l’alta pressione promette di essere L’UNICA PROTAGONISTA del palcoscenico atmosferico europeo almeno sino al termine della prima decade dicembrina.
Non mancheranno le nubi sul nostro territorio; la furente attività depressionaria prevista sull’oceano Atlantico, porterà infatti ripercussioni anche sulla circolazione
atmosferica prevista sul Mediterraneo. Nonostante la presenza dell’alta pressione, i venti al suolo spireranno infatti dai quadranti meridionali, favorendo la condensazione di addensamenti nuvolosi compatti soprattutto lungo le coste tirreniche.
Questa fase dovrebbe interessarci almeno sino al termine della prima decade di dicembre, lasso temporale nel quale il centro di calcolo europeo mette in luce la persistenza dell’alta pressione sul Mediterraneo e sull’Europa. In ottica futura potremo aspettarci un certo rallentamento della corrente a getto zonale, soprattutto da mercoledì 9 dicembre in avanti. Tale rallentamento potrebbe forse gettare le basi per una maggiore reattività d’onda sull’oceano Atlantico e quindi una maggiore predisposizione delle masse d’aria più fresche ed instabili legate al Vortice Polare di raggiungere le medie latitudini del nostro continente.
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Autore : William Demasi