TEMPORALI – Pianura Padana: attenta allo STRAMAZZO!
L'aria fredda in ingresso dai valichi alpini può scalzare l'aria umida e più calda presente in Val Padana e dare luogo a fenomeni temporaleschi anche intensi.
Quelle nubi luccicanti, biancastre ed imponenti che risultano molto belle ed anche gradevoli alla vista se le si osserva da una debita distanza. Peccato che sotto di esse si stanno consumando piogge molto intense, grandinate ed in alcuni casi anche fenomeni vorticosi. Il cumulonembo è il "Re" delle nuvole e lo si può osservare in Pianura Padana (e non solo) quando l’atmosfera è instabile.
Viceversa, se i contrasti termo-igrometrici sono minimi (ad esempio se manca l’apporto umido da est) lo stramazzo non si forma e si ha solo Favonio.
I temporali spesso si posizionano in linee ben precise ( in gergo "Dry-line") e tendono a muoversi da nord a sud (o da nord-ovest verso sud-est).
Le zone della Pianura Padana maggiormente soggette allo stramazzo sono il Veneto e la Lombardia, ma il fenomeno può avvenire anche in Piemonte se la saccatura in ingresso è sufficientemente penetrante.
A volte i temporali da stramazzo possono raggiungere anche la Liguria e più facilmente l’Emilia Romagna e sono in genere accompagnati da un forte calo termico ed un notevole rinforzo del vento.
Nella giornata di domani, giovedi 13 aprile, il calore presente in pianura sarà poco, ma la quantità di freddo che giungerà in quota sarà considerevole, fino a -30° a 5500 metri. Di conseguenza la genesi di questi fenomeni sarà possibile, ma ovviamente non con la forza e l’intensità che spesso è presente nel periodo estivo.
Autore : Paolo Bonino