Inverno? Mai un maggio così? Solo sensazionalismo…
Ancora una volta i mass-media hanno dato fondo a tutte le loro risorse per creare confusione tra la popolazione.
“Torna l’inverno”, “mai visto un maggio così piovoso”. Sono solo due tra le espressioni più inflazionate che sono rimbalzate dal parallelepipedo televisivo nel corso del fine settimana.
Cominciamo a commentare la prima: “E’ tornato l’inverno”. Gli abitanti di Taranto, Bari, Lecce, Crotone avranno pensato: “che strano inverno con 25°C, qualche nuvola ma anche tanto sole”, al centro si sarà commentato: “un temporale significa inverno? Non è piuttosto il simbolo della primavera e dell’estate?”
Al nord le piogge abbondanti e i forti venti sud-orientali ricordavano certamente l’autunno, i tristi eventi alluvionali del novembre 94 e dell’ottobre 2000 ma non certo l’inverno; i montanari non hanno gridato al miracolo vedendo la neve cadere a tratti fin sotto i 1500 m. Talvolta fiocca fin sotto i 2000 m anche ai primi di giugno senza che nessuno si stupisca più di tanto. E’ la primavera che, per le sue caratteristiche, alterna momenti soleggiati e piuttosto caldi ad altri decisamente più freddi.
La Penisola si estende per oltre 1000 km, certo è un’impresa raccontare il tempo in due parole valide per tutti, ma basterebbe fare le opportuni distinzioni, senza esagerare con luoghi comuni assolutamente gratuiti.
Che dire poi della dichiarazione di un comune cittadino che nella frenesia del momento esclama sul Lao Maggiore: “mai visto piovere così a maggio!”. E la frase diventa una sentenza che deve far riflettere e preoccupare la popolazione. Sono in realtà delle frescacce. Ricordiamo a tutti che maggio per il nord è sempre stato un mese molto piovoso. Ad esempio nel 1984 a Milano piovve quasi per tutto il mese e il fiume Lambro straripò in più punti. Che negli ultimi anni le precipitazioni di maggio siano state inferiori a quelle del passato, non significa cancellare la memoria storica di una regolarità climatica inconfutabile.
Ma l’importante, purtroppo, in Italia è esagerare…
Autore : Alessio Grosso