Sole sulle Alpi, aspettando la neve…
Buono l'innevamento sull'Appennino, sulle Alpi si confida nelle perturbazioni della prossima settimana.
La neve naturale si avvicina alle Alpi e probabilmente dalla metà della prossima settimana le stazioni turistiche cambieranno volto: il paesaggio si tingerà di bianco.
Le piste, quasi tutte innevate artificialmente, ad eccezione del cuneese dove è ancora presente neve naturale, si riproporranno finalmente in tutto il loro splendore.
A che quota potrebbe nevicare? Beh, il limite delle nevicate è stimabile al momento attorno ai 1000 m, con qualche sconfinamento dove ha fatto veramente freddo, cioè nelle vallate più interne, ma nei prossimi giorni emetteremo un bollettino straordinario per raccontarvi meglio come, dove e quanto starà nevicando.
Speriamo ovviamente che le perturbazioni facciano il loro dovere, altrimenti la tenuta delle piste con neve artificiale rischia alla lunga di compromettersi, vuoi per l’aumento dell’insolazione, l’afflusso di aria più mite che non permetterebbe ai cannoni di sparare e soprattutto pensando al deficit idrico sempre più preoccupante.
L’Appennnino tosco-emiliano ha ricevuto in questi giorni qualche spruzzata di neve e l’innevamento è generalmente buono, anche grazie alle basse temperature.
Per l’Appennino centro-meridionale dopo le nevicate cominciano invece i problemi: per alcuni giorni, dopo il ritorno del sereno, previsto proprio per il fine settimana, le temperature tenderanno gradualmente ad aumentare e la tenuta del manto nevoso, dopo un iniziale compattamento, potrebbe cominciare a denunciare limiti strutturali. La metamorfosi del manto nevoso è un fenomeno naturale ma l’accumulo di neve sui pendii ripidi non ancora scaricati oltre i 1800 m potrebbe essere pericoloso.
Si prevede pertanto un aunento del rischio di valanghe fino al grado marcato, cioè al grado 3.
Il tempo peggioterà anche sull’Appennino tosco-emiliano tra mercoledì e giovedì con quota neve piuttosto altina purtroppo, almeno 1200 m!
Autore : Maria Luisa d’Asti