Analogie e divergenze situazione attuale con configurazione dicembre 91 e 99
Ecco perchè qualche bollettino si diverte a creare scompiglio tra gli appassionati. Certo la situazione è complessa ma noi proviamo a spiegarvela.
Il 22 dicembre 1991 un fronte caldo decisamente attivo sospinto da forti correnti da WNW raggiunse l’arco alpino provocando precipitazioni a sorpresa anche a sud delle Alpi: dal Canton Ticino, alla Valtellina fino al Trentino Alto Adige.
Nevicò inizialmente sino al fondovalle.
Il fronte caldo era però accompagnato da aria molto mite anche se umida e presto la pioggia sostituì la neve sotto i 1500 m.
Al Passo Rolle in Trentino, attorno ai 2000 m la neve cadde per tutto il giorno 23 ma appena al di sotto a San Martino di Castrozza piovve per tutto il giorno sopra la neve appena caduta.
Il Foehn cominciò a soffiare sul basso Trentino, su tutta la Lombardia e naturalmente sul Canton Ticino portando la temperatura diurni in pianura su valori primaverili.
La neve restò una realtà solo sull’Alto Adige ma a quote elevate, altrove tornò il sereno.
In quella situazione nevicate abbondantissime caddero sulla Francia orientale, sull’Austria e sulla Svizzera nordalpina, sostituite però anche qui dalla pioggia.
Perchè non fu Favonio subato, nonostante lo scarto barico notevole tra i due versanti alpini? Forza della corrente e aria molto umida in quota!
La Valle d’Aosta ed il Piemonte furono meno coinvolti perchè la corrente era più nord-occidentale che occidentale, come invece sembra essere quella che si sta proponendo.
Ecco perchè MeteoLive prevede i maggiori fenomeni sulla Savoia, sulle valli piemontesi nord-occidentali e sull’Ossola, più che sul Trentino.
Possiamo anche tentare un collegamento con quanto accadde nel dicembre del 99 quando il ciclone “Lothar” attraversò mezza Europa.
Anche in quel caso gradienti barici notevoli sulle Alpi e isobare di conseguenza fittissime, segnale di venti fortissimi. Corrente marcatamente occidentale con lievi ondulazioni e trasporto di masse d’aria umide e miti con maggiore coinvolgimento di molti settori dell’arco alpino e localmente anche dell’alta pianura. (es. nevicata a Varese, ma nessun fiocco a Milano). Gelicidio incredibile su molte zone pianeggianti.
Il fronte che giungerà domani, pur essendo accompgnato da venti anche violenti in quota, andrà ad infrangersi soprattutto sul versante francese delle Alpi. E’ la solita questione del limite critico tra WSW e WNW, tutto si gioca sul filo di un centinaio di km.
Autore : Alessio Grosso