00:00 19 Aprile 2013

Lungo termine: notizie non buone per gli amanti del sole e del caldo

Ancora poche garanzie di stabilità nel Mediterraneo tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Il punto della situazione.

Lungo termine: notizie non buone per gli amanti del sole e del caldo

Tempi duri per l’alta pressione e il bel tempo. Il volto più gradevole e sereno della primavera cercherà (quasi disperatamente) di imporsi sul Mediterraneo nel prossimo futuro, ma quasi certamente dovrà desistere, sotto i colpi delle correnti instabili dal nord Atlantico.

L’alta pressione è presente, ma preferisce campeggiare altrove, disdegnando ancora il Mare Nostrum. Di conseguenza, l’Italia si troverà nel terreno di scontro tra correnti aeree di diversa origine e da ciò scaturiranno generali condizioni di tempo instabile.

La previsione ufficiale ( quindi non estrema) del modello americano per giovedì 2 maggio è un tutto dire.

Pur non prendendo come oro colato la posizione delle figure bariche ( la distanza previsionale molto elevata non lo consente), emerge da questa cartina una situazione di completa inaffidabilità delle condizioni meteo sullo Stivale.

Guardate come sono lontane le alte pressioni e soprattutto osservate il grosso lago instabile che abbraccerà gran parte del nostro Continente e il Bacino centro-occidentale del Mediterraeo.

Una situazione del genere non deporrebbe di certo per una risoluzione in tempi brevi  delle condizioni instabili sul nostro Paese. Solo un’avanzata spedita dell’alta pressione verso l’Europa centro-occidentale potrebbe mettere le cose a posto, ma per il momento questa opzione non sembra molto credibile.

Riassumendo: tra sabato 27 e domenica 28 sarà probabile un nuovo peggioramento al centro-nord, seguito da un temporaneo miglioramento, con un aumento delle temperature atteso per lunedì 29.

Da martedì 30 fino a sabato 4 maggio si evince una generale instabilità sul nostro Paese. Le giornate peggiori sembrano essere giovedì 2 e sabato 4 maggio, con le piogge che dovrebbero essere diffuse a gran parte del nostro territorio.

Nei prossimi giorni vedremo se confermare o ( speriamo!) smentire questa linea tendenziale.

 

Autore : Paolo Bonino