00:00 5 Aprile 2013

LUNGO TERMINE: l’alta pressione potrebbe sbagliare mira?

Nella seconda parte di aprile, l'alta pressione potrebbe rimontare troppo ad ovest, consentendo all'aria fredda di scendere sull'Italia, interessando in modo particolare il versante adriatico e il meridione.

LUNGO TERMINE: l’alta pressione potrebbe sbagliare mira?

Sarebbe una grossa beffa per chi aspetta il sole e il caldo. Da giorni, il modello americano sta battendo la strada ad una rimonta dell’alta pressione, unico rimedio valido contro la pioggia e il tempo perturbato che abbiamo avuto fino ad ora.

Dalle carte emerge, finalmente, la rottura del corridoio perturbato che dal Vicino Atlantico ha sparato perturbazioni a raffica nelle ultime settimane verso il nostro Paese. L’ultima della serie transiterà tra lunedì e martedì, poi finalmente il canale della pioggia e del maltempo si chiuderà.

Cosa c’è allora che non va? Beh, fino a ieri la rimonta dell’alta pressione veniva vista al centro del Mediterraneo. A parte le nebbie marittime e gli strati bassi lungo i litorali (per via del mare ancora freddo) su tutte le altre regioni sarebbe stato il trionfo del sole, del bel tempo…anche con un po’ di caldo.

Oggi, invece, la situazione attesa è ben espressa da questa carta, valida per le ore centrali della giornata di sabato 13 aprile.

Alta pressione sì, ma ahinoi troppo ad ovest per accontentare tutti. E’ vero che il settore di nord-ovest, la Sardegna e il medio Tirreno avrebbero un tempo magari ventoso, ma sereno. Tuttavia, l’impostazione sinottica sarà atta ad inviare ancora aria fredda verso la nostra Penisola, questa volta non da est, ma da nord.

In poche parole, il versante orientale e le regioni meridionali si troverebbero esposte a venti freddi settentrionali, con tempo instabile e neve a quote sicuramente non elevate.

Tra mercoledì 17 e giovedì 18, inoltre, il modello disegna un transito perturbato vero e proprio, da nord-ovest verso sud-est, con instabilità in marcia dalle regioni settentrionali verso il centro-sud.

Si tratta ovviamente di ipotesi, non di previsioni. Tuttavia, lo sviluppo dell’alta pressione ad ovest non va inteso come segnale molto confortante per chi aspetta la stabilità e soprattutto un clima più mite. Nei prossimi giorni faremo ovviamente il punto della situazione, sperando ovviamente di ritornare allla situazione dei giorni scorsi. Un po’ di tregua soleggiata per le nostre terre non sarebbe affatto un male, dopo mesi di precipitazioni più o meno intense.

 

Autore : Paolo Bonino