Interessante crisi nella sede dell’anticiclone delle Azzorre
Una depressione si formerà ad ovest del Portogallo dapprima in quota, ma trovando poi una rispondenza anche al suolo.
Le carte di oggi mostrano una situazione favorevole al freddo e alle nevicate, in prima analisi al centro-sud, poi anche sul resto d’Italia ma naturalmente la cosa è tutta da verificare.
ECCO LE IPOTESI PIU’ OTTIMISTICHE:
1 Innanzitutto l’irruzione di aria fredda da ENE sulle nostre regioni prevista per il fine settimana.
2 l’anticiclone delle Azzorre che diventa improvvisamente acefalo e si lega all’anticiclone russo rischiando di perdere in parte le sue caratteristiche dinamiche.
3 l’anticiclone russo diverrà prettamente termico e sarà sostenuto in quota da un nucleo depressionario.
4 una lingua anticiclonica distesa lunga i paralleli sull’Atlantico al suolo che non impedisce all’aria fredda polare marittima di andare a formare una depressione ad ovest del Portogallo che troverebbe rispondenza anche al suolo.
5 quella stessa lingua fungerebbe da traino per spostare su latitudini più settentrionali tutta la struttura anticiclonica e lasciare l’Europa centro meridionale sempre più in balia dell’aria fredda di matrice siberiana da est che andrebbe addirittura ad alimentare quella depressione “azzorriana” e a spingerla verso le nostre regioni.
CONSEGUENZE: tra il 13 e il 15 possibili precipitazioni in prevalenza nevose a quote anche basse sulle regioni centro-meridionali, in trasferimento verso il nord Italia. Successivo passaggio a tempo piovoso per il centro-sud. (attendibilità 30%)
Autore : Alessio Grosso