00:00 3 Dicembre 2001

A spasso per l’Europa del freddo

Chi si avvicina per la prima volta alla meteorologia deve innanzitutto capire sul campo quali siano i concreti scenari climatici che può aspettarsi di trovare in Europa.

A spasso per l’Europa del freddo

Se approssimativamente avessimo nella mente una cartina dell’Europa e il nostro pensiero, eludendo le immagini, con la fantasia si spostasse sempre più a nord, d’inverno, salvo eccezioni, vedremmo paesaggi sempre più innevati e ghiacciati.

Mentre a Taormina a febbraio si possono eccezionalmente raggiungere valori prossimi allo zero, nello stesso giorno in Finlandia la colonnina di mercurio può toccare i -35°C.

Il Golfo di Botnia tra la Svezia e la Finlandia periodicamente gela ed il traghetto per procedere tra una sponda e l’altra ha bisogno del rompighiaccio.

Se con l’immaginazione continuamo a salire arriveremo alle isole Spitzbergen ultima terra tracciata sulla carta. Il turista che si avvicina all’approdo, vedrà montagne incise da ghiacciai che scendono al mare ed icebergs trascinati al largo che, se si spostano verso sud, si sciolgono man mano.
Tutto ciò avviene alla metà di agosto mentre l’afa estiva è opprimente alle medie latitudini europee.

A differenza dell’Antartide che è un continente compatto circondato dagli oceani, l’Artide con l’insieme di mari, canali, isole meggiori e minori è più difficile da definire per i geografi. Si può parlare di regione artica, secondo gli studiosi di botanica, quando la vegetazione arborea si dirada fino a mancare.

Questa linea di demarcazione non è però sempre valida in quanto spesso si mescolano realtà geografiche di genere diverso.

E’incerto infatti se si possa considerare terra artica l’Islanda che, posta sotto il circolo polare, non ha boschi.

Se il territorio naturale dell’Islanda è brullo, nei giardini sono stati comunque piantati alberi e ciò è indice che il clima di per se stesso non impedisce che i vegetali ad alto fusto atteschiscano.

Sui fiordi della Groenlandia invece nessun albero, per quanto possa essere curato, riesce a vivere.

I meteorologi suggeriscono una linea di divisione che tenga conto delle temperature medie del mese più caldo che non superi il 1O°C.

Si raccolgono in questo modo tutte le zone con un’estate breve e appena tiepida: la banchisa anche si restringe non scompare ed il suolo non sgela completamente in profondità.

Nell’artico l’inverno è lungo 8 mesi ed a questo segue un’estate “non estate”. L’isoterma estiva di 1O°C (isoterma è la linea che unisce i punti di uguale temperatura) è considerata dai geografi soddisfacente anche se non considera gli sbalzi di temperatura che sono notevolissimi ogni giorno nelle due stagioni. Ad esempio in Groenlandia nella stessa giornata, nel mese di gennaio, si sono notate temperature con variazioni superiori ai 20°C.

In alcune zone le medie annue possono ingannare: infatti nella parte settentrionale della Nuova Terra (Nuova Zemlja) con una media annua di -9°C a causa di violentissimi venti la temperatura può precipitare frequentemente a -50°C.
Autore : Maria Luisa D’Asti