Marzo potrebbe non essere esente da COLPI DI CODA INVERNALI
Il freddo potrebbe tornare nella seconda decade del mese di marzo? L'evento sembra tutt'altro che improbabile...
Benvenuta primavera! La nuova stagione ci darà un assaggio della sua mitezza nelle giornate di domenica e lunedì, per merito di una flebile zona di alta pressione che dalle Isole Britanniche si porterà verso l’Europa centrale e l’Italia.
La prossima settimana invece saranno le correnti di Scirocco che impediranno ai termometri di scendere sul nostro centro-sud, mentre al nord andranno in scena piogge e nevicate a quote anche basse, specie sul settore nord-occidentale.
Se però allunghiamo il collo e sbirciamo nelle maglie del lungo termine ( come sempre facciamo in questa rubrica), ci accorgiamo che la nuova stagione potrebbe decollare con difficoltà. L’Europa centro-occidentale farà qualche passo in avanti ( dal punto di vista termico) mentre la parte orientale e settentrionale del Vecchio Continente resterà al freddo ancora per diverso tempo.
Le basse temperature presenti sia ad est che a nord saranno una spada di Damocle. Qualora subentrasse una configurazione barica idonea, l’aria fredda potrebbe travasare fino a noi, mandando in frantumi i progetti miti della nuova stagione.
A tal proposito, vi facciamo vedere un diagramma del tempo previsto per i prossimi quindici giorni in prossimità delle Alpi Lombarde.
Ben si nota la pausa soleggiata e abbastanza mite che ci accompagnerà fino al giorno 5 marzo.
Successivamente, dal giorno 6 al giorno 11 marzo, potrebbe subentrare un tempo piovoso, ma in un contesto non molto freddo. Se si osservano difatti le temperature a 1500 metri di quota ( i picchi in mezzo al grafico), esse sono per tutto il periodo al di sopra della linea rossa ( che è la media), mentre le precipitazioni ( picchi a fondo grafico) risultano abbastanza consistenti.
Oltre il giorno 11, ecco che appaiono scenari freddi, con una brusca caduta di buona parte del cluster termici. Questo significa che il modello ( in questo caso l’americano) sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di un ritorno di freddo per la nostra Penisola attorno alla seconda decade del mese.
Che percentuale possiamo dare? Per il momento bassa, attorno al 25-30%. Teniamo comunque presente che questa situazione sta emergendo dalle elaborazioni a lungo termine già da qualche giorno. Prossimamente, vedremo se questa percentuale sarà destinata all’aumento o alla diminuzione.
Autore : Paolo Bonino