Mi piego, ma non mi spezzo!
L’anticiclone delle Azzorre sta opponendo una estenuante resistenza a tutti gli attacchi della depressione d’Islanda. Intanto l’anticiclone russo continuerà ad aspettare l’occasione buona per rendersi protagonista.
Come una sorta di pallone: si piega, si deforma, ma alla prima occasione eccolo di nuovo pronto, in salute, deciso a deviare l’ennesima perturbazione verso i Balcani.
L’anticiclone delle Azzorre si autorigenera ogni volta, come se ci fosse un motore che lo alimenta, una sorta di combustibile che continua a bruciare al suo interno e che lo rende al momento sempre protagonista.
Nel corso della prossima settimana, la depressione d’Islanda farà l’ennesimo tentativo per schiodare questo gigantesco mostro di stabilità inviando una perturbazione che dovrebbe portare il suo carico di precipitazioni su tutta l’Italia. Si formerà, probabilmente, una depressione in corrispondenza del nostro meridione che accentuerà i fenomeni e potrebbe far arrivare aria fredda da NE. Quanto fredda? Difficile dirlo; l’alta pressione si interporrà di nuovo tra la depressione d’Islanda e la nostra Penisola facendo, con tutta probabilità, morire la suddetta depressione sul posto.
Una presenza che sembra persistere è l’alta pressione russa. Per il momento si limita ad osservare nemmeno tanto da lontano le nostre vicende, in attesa che qualcosa cambi nella circolazione generale per consentirgli un suo ingresso sul nostro paese dopo tanti anni di assenza.
Avverrà questo? E quando ? Quando la depressione d’Islanda riuscirà a scendere di latitudine, disponendosi tra la Penisola Iberica e la Francia, costringendo l’anticiclone delle Azzorre a defilarsi in pieno Atlantico e a puntare magari verso nord. L’anticiclone russo, in questo modo, si potrebbe disporre sull’Europa centrale inviando masse di aria molto fredda da E sull’Italia che contrasterebbero sul Mediterraneo con aria caldo umida da S.
La depressione d’Islanda ci sta tentando con ogni mezzo e ripetutamente. Forse alla fine il mostro cederà il passo, ma è ancora presto per parlarne.
Seguite tutti gli aggiornamenti, la partita è apertissima.
Autore : Paolo Bonino