00:00 21 Dicembre 2012

Il tempo dal 29 dicembre al 4 gennaio: inverno un po’ in affanno…

Uno sguardo alle previsioni a medio e lungo termine per l'Italia.

Il tempo dal 29 dicembre al 4 gennaio: inverno un po’ in affanno…

Zonalità: avanti tutta! Questo termine indica il moto delle correnti lungo i paralleli ed implica un trasporto di aria mite ed umida dall’Oceano Atlantico verso il nostro Continente.

A fare da spalla a questa situazione, si piazza sovente una zona di alta pressione che dalle Isole Azzorre si allunga verso il Mediterraneo, un po’ come succede nel semestre estivo.

Quando una situazione siffatta si presenta alla fine del mese di dicembre, l’inverno subisce uno stop, non solo sull’Italia, ma su svariati Paesi dell’Europa centro-occidentale.

Non stiamo ovviamente parlando di stagione compromessa. Ci rendiamo però conto che la volontà dell’aria fredda di invadere le basse latitudini, con una simile situazione non potrà divenire realtà.

L’Europa centro-settentrionale vedrà quindi il transito di intense e voluminose depressioni legate ad un ramo del Vortice Polare, mentre le basse latitudini del Mediterraneo e il nord Africa avranno un tipo di tempo più simile alla primavera che all’inverno.

E in Italia?  Ci aspettiamo un tipo di tempo complessivamente variabile, oceanico, piuttosto mite e scandito dal transito di corpi nuvolosi da ovest alternati da fasi di bel tempo. Non avremo, quindi, alta pressione asfissiante e stagnazione atmosferica come è avvenuto spesso in anni passati ( meno male!); qualche pioggia sarà indubbiamente garantita, anche se in un contesto assolutamente non freddo, specie al centro e al sud.  

E il "guasto" previsto per Capodanno? Secondo le ultimissime elaborazioni sembra trattarsi di poca cosa, ma la situazione (da questo punto di vista) è ancora in evoluzione. Non si esclude che qualche perturbazione possa essere più intraprendente e lasciare maggiormente il segno del suo passaggio sulla nostra Penisola.

Per il ritorno del freddo quanto bisognerà aspettare? Fino alla fine di dicembre ed i primi giorni di gennaio non se ne parla. Successivamente, qualcosa potrebbe cambiare in seno a mutamenti barici su larga scala, ma per ora si tratta solo di ipotesi. Ne riparleremo.

Autore : Paolo Bonino