00:00 7 Novembre 2001

Quando arriva l’aria fredda

Il comportamnento dell'aria fredda varia a seconda delle configurazioni bariche a cui è associata.

Quando arriva l’aria fredda

Se l’arrivo dell’aria fredda è strettamente connesso all’anticiclone russo siberiano, la diminuzione della temperatura sarà marcata nei bassi strati fin verso i 1800 m, mentre a quote superiori non si osserveranno inizialmente variazioni significative, anzi si potrà registrare un moderato rialzo termico.

Se l’irruzione assume caratteristiche di forte intensità e durata, il raffreddamento si manifesterà anche nella libera atmosfera, cioè a quote superiori ai 2000-3000 m.

Giacché dobbiamo guardare alla porta della Bora, sarà Trieste la prima località da tenere d’occhio: temperature prossime allo zero nella zona del Golfo, in pieno giorno con vento teso da ENE, sono il chiaro segnale che l’afflusso freddo è di notevole portata e che presto la massa d’aria gelida investirà tutta la Pianura Padana, magari anche le regioni centrali.

Un’avvezione fredda di tipo ciclonico al contrario è caratterizzata da un calo della temperatura soprattutto in quota. L’aria fredda si rovescerà al suolo segnatamente durante le precipitazioni. Sulle carte bariche si osserverà un notevole calo dei geopotenziali a tutti i livelli.
Autore : Redazione