00:00 17 Settembre 2012

L’autunno incombe: nelle prossime settimane chi rischia alluvioni e perchè?

L'aria fredda che inizia a mettersi in moto dalle alte latitudini, i nostri mari molto, troppo caldi, un'atmosfera che pare orientata a dispensare un finale di settembre al fulmicotone. Alla fine qualcuno si troverà a dover fronteggiare situazioni delicate, magari alluvionali. Ci auguriamo di no, ma se fosse, chi rischierebbe di più?

L’autunno incombe: nelle prossime settimane chi rischia alluvioni e perchè?

 Alluvione? No, grazie. Il tempo per le piogge ben distribuite, quelle benefiche c’era e non è stato utilizzato per via dell’oppressione africana sui Paesi mediterranei. Ora l’acqua dovrebbe arrivare tutta in una volta? Non è detto, tuttavia le condizioni climatiche del Mare Nostrum purtroppo nascondono questa insidia.

Temperature delle acque elevate (+1, +3°C rispetto alla media) sulla maggior parte dei nostri bacini, e non solo in superficie. Proprio questo particolare risulta potenzialmente pericoloso poichè eventuali fenomeni intensi troverebbero un substrato di energia ben rifornito. Gli autunni passati ci hanno insegnato che non occorrono neanche record particolari nelle temperature marine per far scatenare fenomeni alluvionali. Del suo ce la mette anche la delicatezza strutturale del nostro territorio e l’urbanizzazione selvaggia, pronta a farlo cedere alle prime forti piogge.

Ora, non vogliamo ingenerare apprensione nei nostri lettori, ma solo far loro prendere coscienza che sta per partire una stagione delicata. Le conseguenze dell’estate più calda di sempre, quella del 2003 che precede di una sola posizione quella del 2012, ebbero ripercussioni legate a fenomeni pesante se non addirittura alluvionali su Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia.

E sono proprio queste le regioni d’Italia a maggior rischio di nubifragi ed eventuali locali episodi alluvionali di questa stagione, probabilmente accostate anche al Piemonte, data la sua particolare esposizione alle correnti perturbate tipiche dell’autunno. Settembre, ottobre e novembre: anche le proiezioni stagionali ci suggeriscono cumulate precipitative che sul territorio nazionale, inteso nella sua interezza, saranno lievemente superiori alla media.

D’altro canto le proiezioni a medio e corto termine ci propongono forti contrasti, passaggio di perturbazioni e rischio di ciclogenesi (formazione di basse pressioni) nostrane. Insomma niente alte pressioni. Quelle il danno ormai l’hanno fatto, al più ora staranno a guardare…

Autore : Luca Angelini