Dove attraccherà la saccatura di VENERDI?
Ancora incertezze sull'effettiva penetrazione e movimento di una saccatura in arrivo da nord-ovest. Ecco le possibili opzioni.
Quando le perturbazioni arrivano da nord-ovest, una minima oscillazione del loro obiettivo si ripercuote con grandi variazioni del tempo a livello locale sul nostro Paese.
Il fronte atteso per venerdì in Italia darà molti grattacapi ai meteorologi. Prevedere l’esatta tempistica d’ingresso e le zone maggiormente colpite sarà prerogativa solo delle ultime ore. Per ora siamo costretti a fare solo ipotesi.
E non potrebbe essere altrimenti, con una situazione del genere.
La carta che vedete di fianco rappresenta tutti i possibili obiettivi della saccatura sopra citata, osservando non solo il run ufficiale di gfs ma anche i suoi "perturbatori". Solo così si può avere una visione più ampia della situazione.
Come vedete, l’affondo ci sarà quasi sicuramente (tutti i cluster lo vedono). Resta in forse la sua effettiva penetrazione sul Bacino occidentale del Mediterraneo, l’unica in grado di garantire un deciso peggioramento e fenomeni distribuiti prima al nord e poi al centro-sud.
Alcuni run perturbatori vedono difatti la sfilata veloce della saccatura a levante, con successivo "spanciamento" dell’alta pressione delle Azzorre, anche se oggi questi cluster sono in netta minoranza. Se il peggioramento avvenisse in questi termini, solo il versantre adriatico ed il sud vedrebbero fenomeni, mentre il resto d’Italia resterebbe a guardare.
Tuttavia, le quotazioni per un interessamento "centrale" o "occidentale" della nostra Penisola sono in aumento. Ci vorranno ancora 24-36 ore per sciogliere definitivamente la prognosi. Obbligatorio, quindi, seguire tutti i nostri aggiornamenti, non dando però mai nulla per scontato.
Autore : Paolo Bonino