Considerazioni sullo splendido e caldo autunno dolomitico
La natura va apprezzata sempre.
Capita sempre più frequentemente di vedere autunni che sembrano tarde estati, inverni miti con temperature autunnali, primavere calde e piovose. Ne abbiamo diretta esperienza da qualche anno senza dover risalire alle calende greche.
Da sempre in A.Adige ricordo perfettamente i “favolosi anni 60”. Ero ragazzino e sci, pattini da ghiaccio e lunghe slittate appena fuori casa, parevan esser l’unico passatempo dei nostri gelidi inverni.
“Veramente gelidi”, credetemi, il fiume ghiacciava e la neve, non molta, rimaneva per lunghi mesi nella bassa e stretta valle d’Isarco, appena 10 km a NE di Bolzano a 320m slm. “Favole” direte – forse si – belle però. e avvolte nel fascino ovattato nella nostra labile memoria.
Ora le cose vanno diversamente, dicono, ma bisogna saperle apprezzare proprio per questo e goderne fino in fondo dei loro aspetti positivi.
Lo scorso inverno ci fu neve in quota, bellissima, tanta come non mai, quest’anno più secco, possiamo consolarci con un ottobre da favola. Migliaia di sfumature da ammirare domenica al Piz Boè 3152m nel bel mezzo delle Dolomiti, dove siamo saliti controllati dalla maestosa Regina delle Dolomiti…la Marmolada, bianca e candida nel suo ampio versante nord.
Percorso faticoso dai 2240 m del Passo Pordoi, lungo il ghiaione che ci apre alla vista di uno dei paesaggi “Lunari” più belli della zona, dominato dalla piramide del Piz Boè.
La stagione turistica e finita per questo in vetta siamo in pochi e questo ci lascia apprezzare ancor di più la magnifica vista sui monti circostanti.
Sono quasi le 13, l’aria è frizzante, e la mia sonda segna appena 0,8°C, ma il sole riscalda e ci riscalda soprattutto il cuore rigonfio di emozioni uniche regalateci da queste splendide e anomale giornate autunnali.
Autore : A.Ferrari