Clima e guerre, El Nino raddoppia i conflitti nei Paesi tropicali
I cicli climatici naturali pare abbiano notevole influenza sulle vicende umane attorno all'Equatore, in particolare nei Paesi più poveri.
Clima e Uomo: un legame stretto ma molto spesso visto a senso unico. Se in questi ultimi anni è sempre stato sottolineato quanto l’uomo possa influenzare il clima, si è invece sottovalutato quanto il clima effettivamente influisca sulle vicende umane.
Questa volta è uno studio condotto dalla Columbia University di New York a fare luce sulla questione, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature. A parere dei climatologi, il periodico verificarsi dei fenomeni di El-Niño sul Pacifico, potrebbe essere collegato al 21% delle guerre combattute nel mondo negli ultimi 50 anni.
La conclusione è arrivata proprio studiando l’andamento del fenomento climatico attraverso la raccolta di dati riguardanti un lasso di tempo dal 1950 al 2004 e mettendoli in relazione con oltre 200 conflitti civili avvenuti in 175 Paesi. I ricercatori hanno così scoperto che la probabilità che si verifichi una guerra nei Paesi della fascia tropicale interessati da El-Niño raddoppia e passa dal 3% al 6%.
Secondo Solomon M.Hsiang, uno degli autori dello studio, bisogna precisare che l’influenza del clima risulta però decisiva solo nei paesi più poveri, magari già in bilico per una grande instabilità politica, dove un’improvvisa siccità o carestia può risultare la goccia che fa traboccare il vaso per lo scoppio del conflitto.
Autore : Luca Angelini