Arriva “ROMMEL” e porterà molto caldo
Non è difficile coniare nuovi nomi per gli anticicloni, ma sull'utilità si resta francamente perplessi.
Un conto è nominare le depressioni e gli uragani, un conto è numerare le perturbazioni come facevano gli eccezionali Bernacca e Baroni, più marginale appare invece nominare gli anticicloni.
I tedeschi lo fanno per chiarezza, in Italia invece sembra diventata un mezzo per fare più audience. A questo punto perchè restare a guardare? Chi ha deciso che l’anticiclone si deve chiamare ufficialmente Scipione, chiedo ad un giornalista che mi interpella per saperne di più: la concorrenza mi risponde e c’è cascata persino l’Ansa.
A questo punto, siccome non siamo delle pecorelle, invito tutti i siti ad inventarsi un nome ufficioso per ogni figura barica, in modo tale da creare una tale confusione che farà capire a chi sta agendo in modo del tutto arbitrario, che forse è il caso di fare un passo indietro.
Il nome corretto e riconosciuto a livello europeo per questo anticiclone è "Stefan", invece qui, fanalino di coda del Continente, si pretende ufficialmente (ribadisco ufficialmente) di dettar legge e decidere autonomamente, da privati, cosa è meglio per tutti.
E’ una deriva monopolista un po’ pericolosa e francamente incomprensibile, visto che decine di portali svolgono un degno e ottimo lavoro previsionale nel totale rispetto del lavoro altrui.
Sotto con la fantasia allora: potreste chiamarla "Lawrence", oppure "Sharm El Sheik", "Faraone", ma anche "Sfinge", senza dimenticare il vecchio e simpatico modo di definirlo "gobbo di Algeri".
Per l’anticiclone noi abbiamo scelto "Rommel", la volpe del deserto porterà una fase calda che verrà ricordata probabilmente più per durata che per eccezionalità dei picchi.
Autore : Alessio Grosso