NEVE: sulle Alpi centro-orientali è tornata fin quasi a 1000 metri!
Fiocchi lungo le creste di confine in Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia, mentre su Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia bella spolverata sino a quote anche prossime a 1000 metri.
Sono gli scherzi che ci propongono le masse d’aria che traggono la loro origine dal grande nord. In questo caso l’aria che l’Italia intera si appresta a respirare proviene dal Circolo Polare Artico, sospinta da una spallata anticiclonica anomala che dal Canada si getta fino a nord della Groenlandia.
Come potete capire si tratta di aria molto fredda per la stagione, in netto contrasto con le masse d’aria più miti che invece stazionano o transitano alle latitudini mediterranee.
Questo è il motivo di tanta irruenza: vento forte, sensibile calo delle temperature, temporali e, lungo le Alpi, anche la neve a quote basse per la stagione.
Se il baluardo alpino occidentale è riuscito in qualche modo a filtrare la massa d’aria, con tanto di Foehn scatenato sul versante sud-alpino e padano, quello centrale e ancor più orientale ha visto transitare di peso un blocco temporalesco associato al fronte di irruzione fredda con tutto il suo carico di nevicate.
Le immagini che vi proponiamo si riferiscono proprio a quelle zone.
Prima immagine: regione Alto Adige, località Colfosco (Alta Badia, provincia di Bolzano) 1500 metri di quota. Seconda immagine: regione Friuli Venezia Giulia, località Monte Lussari (nei pressi di Tarvisio), 1800 metri di quota. Terza immagine: regione Veneto, località Sappada (Belluno), 1200 metri di quota. Quarta immagine: ancora più in basso, al limite inferiore delle nevicate, torniamo in
Alto Adige, val Pusteria, località San Candido, quota 1100 metri.
In tutte queste località una bella giornata di maggio vestita di… bianco.
Autore : Luca Angelini