00:00 8 Maggio 2012

La seconda metà di maggio? Ancora un po’ instabile ma anche il sole si guadagnerà i suoi spazi

L'andamento degli indici descrittivi e l'analisi di quelli predittivi ci consegnano una seconda parte di maggio ancor divisa tra instabilità e fugaci fiammate anticicloniche. Con il passare dei giorni, soprattutto dopo il 20 del mese, pare possibile una maggior propensione ad un tempo più soleggiato e stabile, specie al sud.

La seconda metà di maggio? Ancora un po’ instabile ma anche il sole si guadagnerà i suoi spazi

 I modelli di simulazione deterministica, in altre parole le mappe che utilizziamo tutti i giorni per fornirvi le previsioni a breve e media scadenza, non arrivano fin là. E allora come possiamo già anticipare la tendenza del tempo sino alla fine di maggio? Per questo esistono vari metodi di procedimento che prevedono ad esempio l’utilizzo probabilistico degli strumenti a nostra disposizione, in particolare dei cosiddetti indici teleconnettivi, e metodi statistici.

Gli indici teleconnettivi sono particolari configurazioni climatiche tipiche che interessano sia gli oceani che l’atmosfera e che vengono analizzate dapprima in chiave descrittiva, ovvero prendendo nota ad esempio dell’evoluzione probabilistica della pressione prevista lungo l’emisfero. A questo vanno poi aggiunti gli indici predittivi, ovvero quelli che statisticamente forniscono buone probabilità che con una tal situazione di partenza si arrivi ad un ben preciso risultato di arrivo.

E ora veniamo a noi: tutto questo "minestrone" ci suggerisce che la seconda metà di maggio non si discosterà molto dalla prima metà sull’Italia. Due le anomalie principali previste a livello della circolazione generale sullo scacchiere euro-atlantico: una fascia di pressioni minori della norma distesa in Atlantico e una di pressioni superiori alla norma localizzata tra la Russia e il Mediterraneo centro-orientale fino al nord Africa.

A dividere le due anomalie uno steccato trasversale he correrà tra la penisola Scandinava, la Germania settentrionale, la Francia orientale, l’est della Spagna per poi terminare sul Marocco. Come vedete l’Italia si troverà ancora una volta quasi a cavallo tra le due anomalie. Questo significa un tipo di tempo altalenante ma con alcune caratteristiche prevalenti.

Il nord, geograficamente più vicino al letto delle probabili basse pressioni, potrà più di frequente (60% dei giorni totali) sottostare a tempo instabile, con temperature complessivamente non molto distanti dalla norma di riferimento stagionale. Ciò vuol dire comunque che non mancheranno anche bei momenti di tempo soleggiato, quantunque di tipo primaverile (40% del totale).

Il centro, ma soprattutto il sud, potrà veder invece prevalere una maggior componente anticiclonica (60% dei giorni totali), il che fa pensare a diverse giornate di tempo soleggiato, intervallate da qualche temporaneo break più fresco e talora instabile- L’instabilità sarà più probabile al centro, 55%, meno al sud 40% del totale dei giorni. 

Sull’Italia non si prevedono infine ondate di calore particolarmente feroci per il periodo anzi, dopo la decisa fiammata ormai prossima che abbraccerà il periodo tra il 10 e il 13 maggio (comunque non eccezionale), non è lecito aspettarsi ulteriori repliche almeno sino all’ultima settimana del mese.

Autore : Luca Angelini