00:00 15 Maggio 2012

Grande variabilità primaverile

Le perturbazioni si succedono una dopo l'altra e sono intervallate da pause soleggiate. Nel fine settimana avremo però una modifica dell'impianto barico sul nostro Continente.

Grande variabilità primaverile

L’immagine satellitare non mente. Sull’Italia e su gran parte dell’Europa centrale si è stabilito un corridoio instabile da nord-ovest, un autentico treno di correnti i cui vagoni sono le singole perturbazioni.

Il primo "vagone instabile" lo ritroviamo sulla Grecia. Un secondo elemento sta attualmente scendendo dalla Germania verso l’Austria ed alla fine del giorno sarà addossato all’arco alpino.

Quando le correnti sono orientate da nord-ovest, i fenomeni maggiori sull’Italia si hanno sul settore nord-orientale e nelle zone interne/adriatiche dell’Italia centro-meridionale.

Sarà così anche questa volta. L’arco alpino, in questi casi, funge da baluardo praticamente insormontabile e gran parte del nord Italia viene così a trovarsi sottovento al flusso portante. Scarsi i fenomeni anche sulla Sardegna e lungo il Tirreno in genere.

Nel fine settimana, la situazione a scala europea dovrebbe modificarsi sostanzialmente, anzi, avremo un autentico ribaltone delle figure bariche.

L’aria fredda, invece di gettarsi verso l’Europa centro-orientale (come sta facendo ora) sarà costretta a compiere un largo giro, fino ad interessare la Penisola Iberica.

Il giro di boa delle correnti disporrà un ventaglio di aria mite da sud sull’Italia, che sarà il prologo di un intenso peggioramento che interverrà al centro-nord all’inizio della settimana prossima. La primavera è anche questo.

Autore : Paolo Bonino