00:00 16 Aprile 2012

Lungo termine: tempo più caldo e soleggiato a fine mese?

L'ipotesi lanciata domenica e che vedrebbe la via di uscita dall'attuale fase di instabilità perturbata sembra trovare una prima conferma. La strada però è ancora lunga e irta di ostacoli.

Lungo termine: tempo più caldo e soleggiato a fine mese?

 Cos’è quella scaldata a fine mese? Titolavamo così la mattina di domenica 14 un articolo riguardante le ipotesi sul lungo termine https://www.meteolive.it/news/Ti-segnaliamo/49/Cos-e-questa-scaldata-verso-fine-mese-/36963/. Ora ci troviamo dopo 24 ore a confermare questi spiragli di cambiamento, pur con tutte le incertezze del caso. Prendendo la questione alla larga, perchè stilando una linea prognostica si parte da lontano per poi stringere sul dettaglio a poche ore dall’evento, gli indici spia della pressione sullo scacchiere euro-atlantico ci mostrano valori di AO e NAO in deciso calo.

In altre parole questo significa propensione atmosferica allo sviluppo di scambi meridiani con dislocazione dei centri di bassa pressione sul vicino Atlantico. Siamo andati ad analizzare le mappe d’ensemble, quelle che utilizzano gli "spaghetti" colorati per evidenziare ogni linea previsionale di tendenza della pressione alle varie quote, e abbiamo notato che in effetti il settore atlantico tra la Francia e la Penisola Iberica potrà venire interessato dall’affondo di diversi assi di saccatura.

Per ultimo siamo andati a scartabellare le mappe con il metodo multimodel, ovvero inserendo tutti gli scenari modellistici ufficiali al momento disponibili, per ricavarne una linea prognostica media e abbiamo ottenuto una ulteriore conferma e con un nuovo dettaglio che ci suggerisce una falla di pressione relativamente più bassa anche tra i Balcani e il nostro meridione.

In buona sostanza cosa potrebbe accadere? Dal 25 aprile e sino a fine mese la grande saccatura protesa sull’Europa, a sua volta nata da un blocco atmosferico anticiclonico sull’Atlantico occidentale, tenderà a sbloccarsi. Dal nord America una pulsazione tutta nuova della Corrente a Getto andrà a sprofondare molto più ad ovest rispetto alla situazione attuale, attivando appunto l’asse depresionario tra Isole Britanniche, Altantico francese e penisola Iberica.

Sull’Italia una siffatta situazione vedrebbe una risposta anticiclonica di tipo subtropicale con potenziale pescaggio nord-africano, il cui centro d’azione sarebbe puntato direttamente sul Mediterraneo centrale. La nostra Penisola, stante all’attuale linea di tendenza, verrebbe pertanto interessata da correnti molto miti, se non addirittura calde al sud, dove il tempo, dopo una iniziale fase di incertezza tra il 25 e il 27 aprile, si rimetterà al bello e con clima più caldo (probabilità 55%) intorno al 28 aprile-2 maggio.

Anche il centro assisterà ad un generale miglioramento accompagnato da una netta scaldata, pur se la Sardegna rimarrà esposta a flussi talora umidi e quindi forieri di qualche occasionale temporale (55%). Il nord, stante la scaldata iniziale tra il 25 e il 28 aprile, si troverà in seguito sotto la parte più instabile dell’onda, il che fa presupporre alla presenza di tempo discreto ma con alto rischio di temporali pomeridiani e serali dopo il 30 di aprile (65%).

La linea di tendenza descritta, che vede probabilità distinte per i tre settori dell’Italia citati, va intesa come anticipazione di una trattazione più esaustiva che porremo in essere nei prossimi giorni, allorquando gli aggiornamenti che perverranno dalla modellistica assumeranno maggiore affidabilità.

Autore : Luca Angelini