E nel cielo apparve un segno…
Alla disperata ricerca di segni dall'aldilà.
Credenti o no, tutti nella propria vita si aspettano almeno una volta di poter assistere ad un episodio soprannaturale che attesti veramente che non siamo soli nell’universo.
Non importa se gli scienziati lo sostengono praticamente da sempre, ma un conto è parlare di galassie lontane anni luce, di altri mondi chissà dove, un conto è avere un segno tangibile dell’esistenza di mondi paralleli, di intelligenze superiori, che si mostrano universalmente al Pianeta in modo che tutti, osservando quel fenomeno, possano cambiare radicalmente la loro esistenza.
Così ci attacchiamo a tutto quello che può sembrare strano, insolito, inconsueto, impossibile, e laddove serpeggia l’ignoranza, diventerà più facile attribuire un significato soprannaturale a ciò che è assolutamente normale e documentato scientificamente.
Senza scomodare immagini più o meno artefatte con i software più evoluti, ve ne mostriamo una assolutamente naturale, la cui forma ricorda vagamente quella di una figura angelica, fotografata nelle nostre Alpi all’inizio dell’inverno, in seno ad un flusso di un debole aria umida in movimento da nord verso sud, brandelli nuvolosi sui quali si può fantasticare per ore, addirittura qualcuno ci ha anche visto l’omino della Michelin, mentre fotografavo.
Naturalmente le nuvole possono dar vita a forme spettacolari, dalle sembianze umane o animali, questo si verifica soprattutto con il tipo cumuliforme, ma sono gli altocumuli lenticolari ad aver fatto gridare agli ufo per molto tempo.
In 45 anni di vita, di cui almeno 37 passati ad osservare nubi, non ho mai visto nulla che uscisse dai binari degli insegnamenti scientifici razionali che ho ricevuto. Certo se accadesse, me ne accorgerei, ma sfortunatamente non mi è mai successo, nè mi sono mai trovato a commentare foto dubbie, MAI.
Autore : Alessio Grosso