Alpi: mercoledì torna la neve, ma solo lungo i settori di confine
Sul versanti padani invece tempo asciutto a favonico, condito da un sensibile rialzo delle temperature.
Si torna alla routine pre-siberiana: un campo di alta pressione gonfio lungo i meridiani atlantici opporrà un braccio di ferro con impulsi di aria artico-marittima in calata attraverso la regione scandinava. Nel mezzo un braccio di ferro con un attivo flusso di correnti settentrionali, lungo le quali scorreranno alcuni corpi nuvolosi se non vere e proprie perturbazioni.
Il sistema frontale apripista impatterà il versante nord-alpino nella giornata di mercoledì. L’aria umida cui si accompagnerà darà luogo allo sviluppo di nevicate anche consistenti sui versanti esteri e lungo le zone confinali. Le termiche permetteranno ai fiocchi di raggiungere agevolmente anche i fondovalle e, nel caso dei versanti italiani, le testate vallive superiori.
Nel dettaglio possiamo annoverare tra i settori interessati dalle nevicate della "nuova gestione" i settori settentrionali aostani e la Valdigne, i settori più a nord dell’Ossola, con particolare riferimento alla val Formazza, che vedrà accumuli anche notevoli. A seguire fiocchi anche in alta Valtellina, in special modo lungo il comparto retico, e in Alto Adige, con coinvolgimento particolare delle valli Venosta e Aurina.
Gli accumuli totali nell’arco della giornata (24 ore) saranno compresi tra i 45-50cm delle creste aostane della Valpelline, dei contrafforti del Monte Rosa, nella zona del Sempione-Formazza, sulle Alpi Retiche e i 20-35cm della Valdigne, conca di Livigno, valli Venosta e Aurina.
Autore : Luca Angelini