Gelo in Europa, prime vittime nei Paesi dell’est
Morti e dispersi in Ucraina, Romania, Bulgaria, Serbia, Polonia a causa del gelo polare arrivato dalla Siberia.
Il gelo che uccide. Sono 36 le vittime finora accertate sul territorio europeo alle prese con l’irruzione gelida siberiana che nei Paesi dell’est ha portato la colonnina di mercurio a scendere su valori da brivido, anche inferiori ai meno trenta.
Dopo un inizio di inverno snodatosi su condizioni climatiche miti per la zona, l’alito gelido della Siberia ha colpito in modo duro e improvviso la Polonia. Almeno dieci i morti per il freddo, dove il termometro ha toccato valori minimi fino a 27 sotto zero. Tra le vittime, soprattutto anziani e senza tetto.
Quattro le vittime del freddo in Romania. Ghiaccio e tempeste di neve paralizzano la capitale, Bucarest. In difficoltà anche trenta ospiti a quattrozampe di un canile, che hanno rischiato di morire assiderati. Nella Serbia centrale si registrano tre morti e due dispersi, e in 14 municipalità sono in vigore decreti d’emergenza. La Polizia riferisce che una donna è morta congelata nella tempesta di neve in un villaggio della Serbia centrale e altri due anziani sono stati trovati morti, uno in mezzo alla neve nei campi, e un altro all’esterno della propria abitazione.
Diciotto le persone morte in Ucraina per ipotermia e 500 i ricoverati per principio di congelamento, negli ultimi tre giorni. Dodici dei morti erano persone senza fissa dimora e i loro corpi sono stati trovati per strada.
Autore : Luca Angelini