00:00 31 Gennaio 2012

Aria fredda sull’Italia, seguiamola passo passo

I profondi contrasti tra l'aria gelida siberiana e quella più mite afro-mediterranea daranno il meglio proprio sulla nostra Penisola. Il perno si collocherà a cavallo delle nostre regioni centrali, dove si avranno pertanto forti sbalzi delle quote neve su distanze relativamente ristrette.

Aria fredda sull’Italia, seguiamola passo passo

 L’Italia è lunga più di 1000 chilometri e la sua posizione lungo i meridiani ne accentua le differenze soprattutto in situazioni come queste, quando i contrasti tra aria calda e fredda si giocano nel giro di pochi chilometri. Questi sbalzi di temperatura si accompagneranno ad una altrettanto vivace successione di mulinelli depressionari che avranno come fulcro principale le nostre regioni centrali attraverso la via francese.

Per tale motivo sarà proprio su questa fetta di Italia che si avranno le precipitazioni più estese e dalla fenomenologia più variegata. Si andrà dalle nevicate ai temporali, ai rovesci anche grandinigeni. Per la collocazione delle quote neve suggeriamo di prendere visione di questo speciale https://www.meteolive.it/news/Prima-pagina/1/Edizione-straordinaria-GELO-SIBERIANO-e-NEVICATE-stanno-per-abbattersi-sull-Europa-e-su-mezza-Italia/36006/, appositamente predisposto in virtù della interessante situazione del momento.

In questa sede vi abbiamo invece fornito la mappa delle temperature alla topografia di 850hectoPascal, ovvero a circa 1300 metri di quota. Abbiamo focalizzato l’attenzione sulle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì, con la distribuzione del relativo campo termico poco prima dell’alba, ovvero nei momenti più freddi della giornata. Spiccano i valori molto bassi che si registreranno al nord e su buona parte del centro e le pulsazioni più miti che si faranno avanti al sud.

E’ ben visibile il perno delle isoterme posto sulla verticale del Lazio, regione dove maggiori saranno gli sbalzi termici da una parte all’altra della regione. Si notino i relativi minimi di pressione che guideranno i rispettivi sistemi frontali. Anche la Sardegna verrà letteralmente tagliata in due, con il limite delle nevicate che nella giornata di giovedì, varierà dai 700 metri dei settori settentrionali ai 1400 di quelli meridionali.

In valori alla quota sopra indicata vedrà la sua massima forbice nella giornata di venerdì 3 febbraio, quando si passerà dai -15°C delle Alpi ai +2°C dell’estremo sud.

Autore : Luca Angelini