Un cartolina nevosa dalle nostre montagne
La neve inizia a fare gradualmente la sua comparsa, sia sulle Alpi che sulle cime più elevate dell'Appennino. Immortaliamo questo indimenticabile momento.
Suona davvero strano ma di questi tempi sperare nell’avvento di un fenomeno che in definitiva è considerato un fenomeno avverso, ovvero una nevicata, è diventata un espressione naturale dell’essere umano, abituato forse ad un clima diverso. In inverno deve arrivare la neve, altrimenti che inverno è?
Ineccepibile. Si ma non per la natura, la quale viaggia su altre unità di misura. Le ere climatiche, le ere geologiche, tutte oscillazioni che l’occhio umano non può constatare chiavi in mano. Ciononostante come tra le grandi onde del mare si infilano anche onde più piccole, anche le grandi oscillazioni possono lasciar spazio a saliscendi percepibili anche all’uomo. Il caso del clima in movimento ne è una lampante dimostrazione.
E qui tornaimo al discorso iniziale, secondo il quale la mente umana a dicembre si apsetta la neve, per lo meno in montagna. Ecco allora che per qualche mese spariscono le inquadrature tropicali, sempre più inflazionate tra l’altro, e prendono il posto cartoline nevose, come quella che vi proponiamo qui sotto.
Ci troviamo in una sperduta vallata secondaria della Bergamasca, la solitaria val Cerviera. tributaria della val Seriana, là dove le sorgenti del fiume Serio si sono appena trasformate in torrente e imbrigliate nel lago artificiale del Barbellino. Il filmato ci mostra un’oasi nevosa a 2000 metri di quota o poco più. Qui non ci sono desolati pendii di erba secca nè lugubri canaloni terrosi. Qui è la neve a dominare.
Ammiriamola così com’è, candida, immacolata, nel silenzio della pace che sovrasta questo remoto angolo di paradiso.
Autore : Luca Angelini