La terza settimana di ottobre: l’Europa pian piano si raffredda
Le temperature sono calate notevolmente in particolare sui settori orientali lungo le sponde dell'Egeo.
Il profilo delle temperature in Europa ricalca l’impostazione meridiana delle correnti portanti. Con un anticiclone sbilanciato verso l’Atlantico e la regione scandinava, il cuore dell’Europa si è trovata scoperta sul suo lato orientale, da dove è iniziata ad affluire la prima vera aria fredda della stagione.
La mappa riportata in fugura, elaborata dalla NOAA, mette bene in evidenza che tra il 16 e il 22 ottobre il comparto orientale del Vecchio Continente è piombato in un vero e proprio anticipo di inverno, con la colonnina di mercurio sotto le medie anche fino a 7-9 gradi. Ricordiamo che tra Bulgaria e il nord-ovest della Turchia si sono anche verificate intense nevicate fino a quote pianeggianti.
Il respiro freddo dell’est si è portato a tratti anche verso l’Italia dove infatti le regioni adriatiche hanno fatto registrare l’anomalia più evidente. Anche il nostro meridione si è ritrovato con temperature più basse della norma tra 2 e 4 gradi, ma qui è stata la presenza di una vera e propria circolazione depressionaria ad essere determinante.
Gli unici angolini più miti della norma li ritroviamo timidamente arroccati tra Finlandia ed Estonia e tra Spagna e Portogallo. Ma su questi settori non si oltre i 2°C di anomalia complessiva.
Autore : Luca Angelini