GRAND CANYON: l’abisso
Le avventure del nostro "turista per caso", Massimo Habib.
Dove eravamo rimasti? Ah già, nella Valle della Morte!
Quando ci si avvicina al Grand Canyon provenendo da sud si avverte subito la differenza d’altitudine. Passiamo velocemente da 0 a 2100 metri di quota, ma senza tornanti, come su una rampa.
Eppure una volta arrivati (ma prima di aver visto il prodigio) sembra di essere in pianura: un grandioso altipiano, senza montagne all’orizzonte.
Il clima a 2000 metri da quelle parti è gradevolissimo: col sole si raggiungono facilmente i 25°.
Lo so, siamo qui a parlare di meteo e così faremo ma…un attimo per descrivere il canyon.
Qualunque cosa ti abbiano detto, qualunque foto tu abbia visto, appena raggiungi il ciglio del precipizio, rimani senza parole.
E’ semplicemente immenso! In tutte le direzioni e in tutti i sensi.
Più di 400km di lunghezza e 16 di larghezza da sponda a sponda e in fondo, nell’abisso, a quasi 2 km di profondità, il Colorado, che sembra un fiumiciattolo.
Ma veniamo al clima.
Al centro informazioni è ovunque pieno di avvertenze: la principale, recita “è severamente vietato raggiungere il Colorado e tornare nella stessa giornata”
Il perchè è presto detto: Per raggiungere il fiume a piedi ci si impiega 4 ore, circa il doppio per tornare su, in teoria fattibile ma in fondo la temp. può raggiungere i 50° più o meno come nella Death Valley…immaginatevi la risalita!
Per un appassionato di geologia scendere il Canyon è fantastico, per un amante della meteo lo è altrettanto. Il termometro che sale, la pressione che sale, l’umidità che aumenta..e tu, lentamente, scendi.
Io sono arrivato più o meno a metà, ma la giornata era fresca e si annunciavano temporali in serata; dunque, non è stata un avventura straordinaria. Ma al rientro in albergo ha iniziato a piovere…gocce? diciamo secchiate. Temp che crolla da 25° a 10° e poi, meravigliosa, fitta, e fine arriva la grandine. D’altra parte i temporali a 2000 metri li conosciamo, no?
Dovevamo prendere l’aereo per sorvolare il Canyon quella sera…ma, ahimè, nonostante le mie rumorose insistenze..l’aereoporto è rimasto chiuso.
Autore : Massimo Habib